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Tecniche per evitare errori dei peggiori siti web

Errori da evitare quando progetti il contenuto di un sito web

Come evitare gli errori dei peggiori siti web

Quali sono gli errori più subdoli presenti in un sito web e nei suoi contenuti? I peggiori siti web della storia hanno tutti delle caratteristiche che li accomunano e puoi evitare con una progettazione consapevole e incentrata sull’utente. Scopri le migliori tecniche applicabili per comunicare in modo efficace attraverso il tuo sito web.

Perché è difficile comunicare nel web

Se scrivi in una lingua sconosciuta i tuoi lettori non sono in grado di capirti e potrebbero pensare che il tuo contenuto non sia rivolto a loro.

In altre parole li escluderesti.

Eppure, sono molto frequenti le pagine web scritte in modo incomprensibile per i lettori.

E sai perché?

La comunicazione attraverso il web è complicata perché deve affrontare la barriera del linguaggio non verbale.

  • Quando parli utilizzo gesti, facce, toni e mezzi toni.
  • Quando ti arrabbi gli occhi scintillano, quando sei felice sorridi.
  • Chi ti ascolta valuta il contesto oltre le tue parole.

Invece, lo sforzo mentale che deve fare il tuo utente per interpretare una pagina web è 10 volte maggiore di quello richiesto per una conversazione.

Questo proprio perché non ti è possibile trasmettergli emozioni con la voce e con le espressioni facciali.

E quindi?

Quindi è molto importante che la tua struttura, la tua grafica e i testi del copywriting si focalizzino sulla chiarezza espositiva.

In poche parole, evita gli effetti pirotecnici tipici dei peggiori siti web.

Il peggior sito del mondo

Tempo fa durante un corso, ho dato ai miei allievi il compito di progettare i peggiori siti web che avessero mai visto.

Il risultato è stato il meglio della fantasia nel peggio del design:

  • arcobaleni,
  • errori di ortografia,
  • elementi lampeggianti,
  • immagini gif animate,
  • musica di sottofondo,
  • font diversi,
  • disordine e caos.

I corsisti hanno trovato molto utile l’esperienza di porsi dalla parte opposta della progettazione.

E sai cosa hanno imparato?

Cosa non progettare

Gli elementi di una pagina web sono come i vestiti dentro ad un guardaroba.

Immaginati mentre scegli i tuoi vestiti guardando dentro l’armadio.

Se vuoi comporre velocemente il tuo look perfetto, il modo migliore è domandarti:

  • qual è l’occasione per cui ti vesti?
  • chi ti vedrà?
  • cosa penseranno gli altri guardandoti?
  • riuscirai a distinguerti dagli altri?
Peggiori siti web: come un guardaroba disorganizzato
Immaginati a organizzare il tuo look

Focalizzare il problema ti permetterà di scartare un gran numero di abiti con un colpo d’occhio.

Probabilmente avrai ancora dei dubbi su cosa indossare ma decidere cosa non indossare renderà più semplice la scelta.

Un look multi color non farà giustizia alla tua eleganza.

E così anche per le pagine web.

Troppi colori, troppi caratteri, un eccesso di immagini, non renderanno giustizia ai tuoi contenuti.

Anzi, contribuiranno a farti creare i peggiori siti web.

Un contenuto ingombro di distrazioni visive scoraggerà l’utente dal proseguire nella navigazione sul tuo sito web.

La semplicità

La cosa migliore è pensare in modo semplice. E’ anche più facile.

La semplicità garantisce che la tua pagina web sia usabile.

La regola del 3-2-1

Puoi aiutarti con questa regola.

La regola del 3,2,1 ti serve a dare sobrietà e coerenza alla tua pagina web:

  • Scegli al massimo 3 colori
  • Scegli al massimo 2 font
  • Scegli al massimo 1 struttura grafica

I peggiori siti web non rispettano queste linee guida e sono pieni di elementi disgregati e confusi.

Errori nella progettazione del sito

Il cervello crea naturalmente una connessione con oggetti che sono uno accanto all’altro.

Significa che le persone tendono a raggruppare gli oggetti vicini tra di loro.

Questa è la teoria della prossimità.

Anche se i singoli oggetti all’interno del gruppo sono totalmente estranei, gli utenti li vedono come attinenti, legati tra loro.

Ma che ripercussioni ha la teoria della prossimità sui tuoi contenuti?

Ti faccio un esempio.

Cosa succede se metti il titolo della pagina web accanto al menù principale?

L’utente dovrà fare uno sforzo mentale per capire che non centra niente col menù.

Ebbene, devi sapere che il cervello non vuole consumare calorie inutili, per motivi di sopravvivenza.

Questo comporta un impatto negativo negli utenti e una conseguente tendenza ad abbandonare le pagine.

Che poi è tipico dei peggiori siti web.

Quindi?

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Site Inside è il mio studio di progettazione: diventerai il mio eroe e ti farò vincere ogni sfida con un sito WordPress che ti piacerà tanto e di cui si innamoreranno i tuoi visitatori!

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Segui questa regola quando progetti i tuoi contenuti:

tieni separati visivamente tra loro elementi che hanno scopi e funzioni diverse.

Organizza i contenuti

Prova a progettare le tue pagine web come gruppi formati da:

  • intestazione,
  • corpo
  • piè di pagina

proprio come indossi cappello, vestito e scarpe.

I gruppi organizzati permettono di navigare attraverso la pagina in modo più semplice e funzionale.

Questo eviterà agli utenti di sentirsi frustrati.

In genere le frustrazioni degli utenti sono cose a cui i progettisti dei peggiori siti web non pensano.

Ricordati sempre:

la confusione è il peggior nemico degli utenti.

E usa il colore in modo corretto.

Organizza la pagina con il colore

I colori sono un ottimo sistema per organizzare i contenuti.

Invece di usare sfondi di fantasia e colori simili tra loro, come nei peggiori siti web, prova a utilizzare:

  • buio (colore scuro)
  • luce (colore chiaro)
  • spazio (colore neutro)

per organizzare visivamente i contenuti del tuo sito web.

Ti faccio un esempio.

Se vuoi soddisfare la regola della semplicità, prova a fare l’intestazione più colorata e il corpo con sfondo neutro.

In genere è meglio ricorrere a un corpo di testo di colore scuro su sfondo più luminoso.

Titoli e didascalie possono, invece, essere colorati.

Ricordati:

il contrasto tra testi e sfondo è indispensabile per la leggibilità del tuo contenuto.

La buona comunicazione

La comunicazione si basa su un messaggio, il messaggio che vuoi lasciare ai tuoi lettori.

Il messaggio risponde all‘obiettivo che hai prefissato e pianificato.

Una buona comunicazione è quella in cui il tuo messaggio è arrivato così come l’hai pianificato.

Ecco, il messaggio da lasciare al visitatore delle tue pagine web deve essere recepito

  • così come l’hai pensato
  • senza essere travisato
  • senza essere interpretato in maniera diversa

Questa è la buona comunicazione che manca nei peggiori siti web.

Comunicare bene attraverso la scrittura

Ci sono 4 fattori determinanti per fare una buona comunicazione usando la scrittura.

Ecco quali sono:

  1. Evita gli acronimi
  2. Evita la comunicazione eccessiva
  3. Rendi esplorabile pagina
  4. Studia parole che suscitino emozioni

E ora prepara gli appunti che te li descrivo uno per uno.

1. Evita gli acronimi

L’acronimo è un nome formato dalla sequenza di più lettere che compongono una frase o una definizione [fonte wikipedia].

Ad esempio, IEA è l’acronimo che uso per Information Engagement Architecture, ovvero l’architettura dell’engagement delle informazioni.

Ma perché evitare gli acronimi?

Non dare per scontato che le persone capiscano sigle e acronimi. Dare per scontato lo fanno solo i progettisti dei peggiori siti web.

Se ti serve un acronimo puoi comportarti in questo modo:

  • utilizza il termine esteso la prima volta che ti serve
  • metti l’acronimo tra parentesi
  • successivamente usa solo l’acronimo

Se definisci un acronimo e poi lo usi con una persona che non conosce l’argomento, questa persona continuerà a non capire il significato dell’acronimo.

Non c’è verso, non gli resterà impresso.

Per questo motivo, se il tuo pubblico è estraneo alla tua materia, cerca di comunicare senza acronimi.

In questo modo i tuoi lettori non si sentiranno ignoranti o inadeguati.

Ricorda:

raggiungi il tuo obiettivo quando i visitatori del tuo contenuto sentono che vuoi parlare proprio con loro.

2. Evita la comunicazione eccessiva

Perché l’eccesso di comunicazione è controproducente?

Può capitare che la paura di non comunicare induca a comunicare troppo.

Il più delle volte non è necessario spiegare.

Se spieghi l’ovvio appesantisci il messaggio e non permetti al tuo lettore di respirare.

Ecco come puoi fare.

Le immagini alleggeriscono la comunicazione.

Le immagini e i video sono un ottimo supporto per la forma scritta:

  1. sono di immediata comprensione
  2. non comportano uno sforzo mentale da parte del lettore.

Ma fai attenzione.

Se vuoi alleggerire la comunicazione scegli le tue immagini in modo tale che:

  • siano contestuali,
  • abbiano uno sfondo neutro,
  • siano esplicative.

Lo sfondo neutro è importante perché non crea confusione a livello visivo e favorisce la leggibilità.

Se usi immagini senza questi requisiti crei una fonte di distrazione.

E distogli il lettore dall’esplorazione del tuo contenuto (come accade nei peggiori siti web).

3. Rendi esplorabile la pagina

La differenza tra i peggiori siti web e gli ottimi siti web è l’organizzazione delle pagine e dei contenuti.

Perché è importante organizzare un tour esplorativo attraverso la pagina web?
Il tour organizzato guida il visitatore nella sua esplorazione della pagina web verso l’obiettivo della comunicazione.

  1. Link di approfondimento. Se dai per scontato che i lettori conoscano il riassunto delle puntate precedenti, crei una barriera. D’altra parte, quando pubblichi un testo nuovo sul tuo blog non vuoi rispiegare ancora una volta gli argomenti che hai già trattato altrove: la cosa corretta da fare è fornire i link ai contenuti di approfondimento.
  2. Cornici. Un modo per guidare l’utente attraverso i contenuti è incorniciare le frasi più significative, quelle che rappresentano i pezzi del puzzle che compongono il tuo messaggio.
  3. Struttura del testo. Il testo deve essere strutturato con i giusti spazi e microspazi, in questo modo il lettore può leggere facilmente la pagina web e tu puoi dare rilievo ai contenuti.
  4. Organizzazione del contenuto. Spazi, titoli e sottotitoli, riquadri con sfondo più evidente, cornici, link, sono gli ingredienti con cui puoi organizzare i tuoi contenuti per facilitare l’esplorazione della pagina web.

Inoltre, per essere efficace ai fini esplorativi, la tua struttura deve rispettare un modello a Effe.

4. Studia parole che suscitano emozioni

Come puoi rendere emozionale il tuo contenuto?

Il lavoro più complicato è riuscire a provocare un impatto emotivo nel lettore.

I peggiori siti web, suscitano sempre un impatto negativo negli utenti.

Come evitarlo?

A livello di contenuti, puoi suscitare un impatto emotivo positivo attraverso:

  • parole
  • colori
  • spazi
  • immagini
  • video

Ti faccio un esempio.

Un articolo del marzo 2015 del Wall Street Journal, ha spiegato il tipo di comunicazione usata nei menù di alcuni ristoranti.
Le parole vengono studiate apposta per attirare i commensali, uomini o donne.

Un esempio di parola selezionata per il menù: abbondante.

“Abbondante” pare sia un termine che non piaccia alle donne ma che vada alla grande per gli uomini.

Il lavoro di comunicazione che sta alla base, è importante perché i menù possono solo descrivere le portate in uno spazio ristrettissimo.

Troppo corto per raccontare una cena.

Il segreto è trovare le parole giuste per suscitare emozioni.

I peggiori siti web non suscitano emozioni positive perché non hanno uno studio di comunicazione appropriato.

Errori di Usabilità: Checklist per evitarli

Ti propongo adesso una checklist per valutare l’usabilità del tuo sito web.

Ti aiuterà a rilevare se il sito è facile da usare e se è in grado di coinvolgere gli utenti.

I peggiori siti web non sono usabili.

Checklist Valutativa dell’Intestazione del Sito

  • Il logo e il nome del brand sono in ogni pagina? Un utente che si trova sul sito non è detto che conosca il brand. Metti nome e logo ben visibili sul sito.
  • Il logo ha un link alla home? Gli utenti si aspettano che il logo del sito sia un link alla home page.
  • Il logo è un’immagine? Il background non dà la possibilità di utilizzare i tag ALT delle immagini per l’accessibilità (tipico dei peggiori siti web). Inoltre spreca la posizione di maggior visibilità assoluta, l’angolo in alto a sinistra che è il primo a venir letto dai motori di ricerca. E’ la posizione ideale per inserire una parola chiave, specie nella tagline a seguito del logo.
  • C’è una tagline? Utilizzare un motto significa dare ai visitatori una sintesi veloce di quello che si fa e degli argomenti del sito. Se la tagline è disegnata ad esempio all’interno del logo o in un background, non è testuale. Come detto prima, spreca la posizione di maggior visibilità assoluta.
  • Le informazioni più importanti sono nell’area di maggior visibilità? Gli utenti scrollano di malavoglia la pagina. Spesso si limitano ad osservare la parte superiore del sito, quella che riescono a vedere tramite il loro display. Se quest’area è occupata da elementi superflui c’è la possibilità che l’utente esca dalla pagina senza guardare cosa c’è in fondo.

Checklist Valutativa della Navigazione

  • La navigazione è chiara e semplice? La navigazione deve permettere agli utenti di sapere dove sono stati e dove possono andare in un modo chiaro, intuitivo, immediato.
  • Il menu principale contiene le info più importanti per gli utenti? La navigazione del menù principale dovrebbe riportare servizi specifici e non categorie generiche. Le voci di menù meno importanti (ad esempio  CHI SIAMO – CONTATTI – REGISTRATI) andrebbero messe in un menù di secondo livello meno evidente. Così gli utenti vedono subito cosa fa il sito ed i motori di ricerca indicizzano prima i servizi chiave e poi le voci secondarie. Attenzione che menù meno evidente non significa in posizione invisibile, significa semplicemente colorarlo in modo meno evidente rispetto quello principale.
  • Gli utenti possono trovare rapidamente le informazioni? La regola dei 3-click afferma che gli utenti smettono di usare un sito, se non riescono a trovare le informazioni che desiderano entro 3 clic del mouse.
  • I link sono parlanti? Il visitatore deve capire a colpo d’occhio dove sono i collegamenti e dove portano. I nomi dei link devono essere parole chiave che consentono agli utenti di sapere se hanno trovato le informazioni giuste.
  • L’utente sa sempre come muoversi? Verifica che, se l’utente atterra in una pagina interna, sia in grado di poter navigare correttamente nel resto del sito attraverso la presenza dei menù e del breadcrumb.
  • Viene indicato agli utenti dove sono già stati? Differenzia i link visitati e non visitati in modo che i visitatori possono navigare con facilità. Inoltre utilizza un breadcrumb per descrivere il percorso seguito e permettere agli utenti di fare il percorso a ritroso. Il nomi usati nel breadcrumb devono essere coerenti con quelli usati nelle voci di menù nel sito.

Checklist Valutativa del Web Design

  • Il design del sito guida l’occhio degli utenti? Colore, posizione degli elementi, forme, dimensioni, devono creare un percorso specifico che guidi l’utente attraverso il sito.
  • Il web design è coerente? Utilizza colori e caratteri simili in tutto il sito
  • C’è la giusta distribuzione degli spazi? Gli utenti non individuano facilmente le sezioni del sito e trovano difficoltà a leggere la pagina se gli elementi sono troppo ravvicinati e mal distribuiti.
  • Il colore viene usato correttamente? Evita di posizionare il testo di colore chiaro su uno sfondo di colore chiaro (o scuro su scuro) o sarà difficile per i visitatori leggere il contenuto.

Checklist Valutativa delle Informazioni

  • Il testo è semplice, usa un linguaggio comune? Il linguaggio deve essere comprensibile ai visitatori del sito, almeno ai visitatori a target.
  • La scrittura per il web è ottimizzata? Assicurati che il testo sia visivamente scansionabile per facilitare la lettura.
  • La struttura dei contenuti sembra una piramide rovesciata? E’ importante dare agli utenti una gratificazione immediata offrendo loro le informazioni principali all’inizio della pagina e gli approfondimenti alla fine. In fondo le cose superflue.
  • Le informazioni sono raggruppate per attinenza? Il raggruppamento rende facile agli utenti trovare ciò che stanno cercando.
  • Il sito è organizzato con una struttura coerente? Titoli, liste, sottotitoli, link, paragrafi immagini e l’organizzazione generale della pagina devono avere una struttura unificata e coerente passando da una pagina all’altra.
  • Ci sono le informazioni di contatto? Bisogna dare agli utenti un modo semplice per contattare il sito.
  • Il titolo è descrittivo? Assicurati che il titolo della pagina sia coerente con il contenuto offerto.
  • I contenuti sono aggiornati? I contenuti non devono essere o sembrare obsoleti.

Checklist Valutativa delle Immagini

  • Le immagini hanno un significato? Se gli elementi grafici sembrano irrilevanti o frivoli gli utenti non saranno ben impressionati. Fai in modo che le immagini utilizzate siano correlate al contenuto.
  • Ci sono descrizioni nelle immagini? Controllo degli attributi ALT e TITLE.
  • Le immagini sono compresse per la pubblicazione sul web? Troppe immagini pesanti influiscono sulla velocità di caricamento della pagina.

Checklist Valutativa delle CTA (call to actions)

  • E’ chiaro quale sia il passo successivo? Rendi facile agli utenti capire dove devono andare e suggerisci un percorso che favorisca la loro conversione.
  • I Form sono troppo impegnativi? Nei form non chiedere informazioni inutili.
  • Le CTA sembrano un annuncio pubblicitario? Gli utenti hanno sviluppato la cecità ai banner e tendono a ignorare le informazioni se assomigliano ad una promozione.

Checklist Valutativa della Leggibilità

  • Il testo è fastidioso da leggere? Per facilitare la lettura usa con parsimonia il grassetto, il corsivo e il maiuscolo.
  • Il sito è molto animato? Riduci le animazioni non necessarie per evitare un sovraccarico di stimoli all’utente.
  • Il sito è accessibile agli utenti disabili? Controlla che il sito sia leggibile in particolare ai non vedenti: leggibilità dei font, contrasti e attributi alternativi dei contenuti non testuali.

Checklist Valutativa dell’ Orientamento

  • I messaggi di errore sono d’aiuto? Controlla se i messaggi di errore forniscano suggerimenti utili su come risolvere il problema.
  • Esiste una funzione di ricerca? Rendi facile per gli utenti trovare informazioni.
  • Esiste una mappa del sito? Una mappa del sito è molto importante perché aiuta gli utenti che si sono persi a trovare la strada. Rende più facile per i motori di ricerca mappare il sito.
  • Esiste una politica sulla privacy? E’ importante essere GDPR compliant. I peggiori siti web ignorano la GDPR.

Checklist Valutativa della Visualizzazione

  • Come risulta il sito su browser alternativi? Assicurati che la pagina esegua il rendering correttamente nei vari browser, meglio ancora con le varie risoluzioni e sistemi operativi.
  • Il contenuto richiede lo scorrimento orizzontale? La larghezza della pagina non deve superare quella dello schermo.
  • Il sito usa plugin inutili ? E’ bene usare un plugin solo se aggiunge valore ed è assolutamente necessario.
  • Il sito si vede correttamente con diverse risoluzioni dello schermo? Controlla in particolare le risoluzioni di monitor con altezza inferiore agli 800px.
  • Come si vede il sito su Mobile?
  • Come si vede il sito su Sistemi Operativi differenti?

Checklist Valutativa degli aspetti tecnici

  • Com’è il caricamento della pagina? Assicurarsi che le pagine si carichino rapidamente in modo che il sito possa essere visto anche con connessioni internet lente, soprattutto da mobile.
  • Gli utenti sanno quando stanno cliccando su un collegamento e-mail o telefonico? Assicurarsi che gli utenti sappiano quando devono aspettarsi che si apra il loro programma di posta elettronica o Skype, in particolare se il link telefonico è visto da PC e non da mobile.
  • Ci sono URL corrotti o in disuso? E’ importante gestire gli URL in disuso e controllare che non ci siano link errati nel testo.
  • Ci sono errori dovuti agli Script? Gli errori interni possono provocare rallentamenti, loop e visualizzazioni errate. E’ importante controllare il codice sorgente.
  • I video sono in autoplay e si chiudono facilmente? E’ bene che i video non siano in autoplay, è fastidioso per gli utenti. I video devono avere un testo alternativo per i disabili e devono potersi chiudere facilmente.

Se hai risposto positivamente a meno del 40% di tutti i punti della checklist valutativa, forse il tuo sito appartiene ai peggiori siti web.

Ci sono sicuramente degli aspetti di usabilità da controllare e correggere.

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Conclusioni sui peggiori siti web

Non vuoi progettare il peggior sito web della storia?

Utilizza allora la semplicità, la chiarezza ed il buon senso per progettare una pagina web che attiri i visitatori, li trattenga, e renda loro l’esperienza di utilizzo più semplice.

La cattiva comunicazione dei peggiori siti web non genera conversioni e può rendere inutile il lavoro di un bravo web designer.

In questo articolo ho raccontato come riconoscere gli errori della comunicazione non verbale e suggerito 4 strategie per evitarli.

E per comunicare alle persone?

  • Per comunicare emozioni bisogna pensare alle persone come persone.
  • Significa far sentire ai lettori che non sono gli unici ad avere quel problema.
  • Conoscere le persone a cui ti rivolgi è una delle prime regole della comunicazione.

Non esiste un testo chiaro o convincente in assoluto.

Puoi però lavorare su testi comprensibili e convincenti per un certo target di lettori, di cui occorre avere un modello attendibile.

Conosci veramente i tuoi lettori se sei in grado di rispondere alle domande:

  • chi sono?
  • che cosa sanno dell’argomento?
  • che cosa ne pensano?

Il messaggio è l’estrema sintesi di ciò che vuoi comunicare, quello che vorresti ricordassero i tuoi lettori.

Per essere efficace, deve tenere conto sia dei tuoi obiettivi che dei bisogni degli utenti.

Metti subito in pratica tutti i consigli delle checklist presenti in questo articolo sui peggiori siti web.

E hai bisogno di supporto per far comunicare bene il tuo sito web, contattami!

Continua a seguire il mio blog Site Inside per altri contenuti su architettura dell’engagement e copywriting strategico.


Crediti Fotografici

I crediti fotografici per le 2 immagini presenti in questo articolo (copertina e immagine interna) vanno a Andrea Piacquadio by Pexels e a Burst by Pexels. Le foto dei banner sono di proprietà di Site Inside.