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Guida alle migliori tecniche per scrivere titoli perfetti

le migliori tecniche per scrivere titoli perfetti

Scrivere titoli perfetti è una forma d’arte che nasce da un lavoro creativo di copywriting paragonabile a quello di uno chef che utilizza ingredienti sopraffini per ottenere il suo piatto stellato.E questa è una guida indispensabile alle tecniche più efficaci per la scrittura di titoli brillanti che ti aiuterà a tirar fuori il tuo capolavoro!

Cos’è un titolo perfetto

Per essere un capolavoro, l’headline deve avere delle caratteristiche imprescindibili.
Cosa contraddistingue un titolo magnetico ad alto impatto, te lo dico subito:

  • è una calamita per i lettori,
  • suscita la loro curiosità,
  • induce a leggere tutto il testo,
  • riassume l’argomento trattato senza svelare troppo.

In sostanza, puoi dire di saper scrivere titoli perfetti solo quando questi riescono a catturare l’utente.

E a coinvolgerlo tanto da spingerlo ad andare avanti con l’esplorazione della tua pagina web!

Se non hai mai avuto tali risultati, sappi che è solo una questione di tecnica e di metodo.

In questo articolo ti guiderò attraverso la potenza delle parole, alla scoperta di quali sono i termini migliori per comporre titoli fortemente attraenti.

Ti mostrerò inoltre delle super tecniche efficaci da mettere in pratica per dar vita alla tua headline vincente.

Allora, cominciamo?

Parole che compongono un titolo perfetto

Pensi che scrivere titoli calamita sia una cosa che riesce di getto, senza un metodo?

E invece no.

Se vuoi creare il tuo titolo perfetto devi cimentarti con un’attività di copy ben precisa.

Nei paragrafi che seguono ti spiego alcune tecniche innovative facendoti anche degli esempi.

Per cominciare, costruisci l’intestazione usando parole che appartengono a una di queste 4 categorie:

  1. Parole comuni
  2. Parole non comuni
  3. Parole emotive
  4. Parole di potenza

Sono gli ingredienti dell’intestazione senza eguali… quella meravigliosa e brillante che devi ancora tirare fuori.

Potrai usare queste parole per mettere in pratica il metodo strategico che ti propongo tra poco.

Ma vediamo prima con degli esempi in cosa consiste questa interessante classificazione.

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# Parole comuni

Le parole comuni sono quelle usate in modo più frequente nel linguaggio parlato.

Servono a mettere insieme la struttura della frase per migliorarne la leggibilità.

Non si tratta semplicemente di congiunzioni e articoli ma di tutte quelle parole statisticamente più utilizzate per costruire una frase.

Esempio di parole comuni: un, riguardo, come, dopo, e, suo, quello, vostri, perché, cosa, dove, quando.

Quantità da usare: inserisci nel titolo il 20% – 30% di parole comuni.

# Parole non comuni

Le parole non comuni sono quelle in grado di catturare l’attenzione dei lettori e di dare sostanza alla frase.

Esempio di parole non comuni: cuore, attuale, baby, bello, di più, giusto, parola, anno, sociale, vedere, qui.

Quantità da usare: inserisci nel titolo il 10% – 20% di parole non comuni.

# Parole emotive

Le parole emotive sono quelle in grado di entrare in empatia con il visitatore della pagina web.

Sono termini che suscitano delle emozioni tali da indurlo a leggere il contenuto e a condividerlo con gli altri.

Esempio di parole emotive: divertente, attraente, euro, pericoloso, dispiacere, magnifico, confessione.

Quantità da usare: inserisci nel titolo il 10% – 15% di parole emotive.

# Parole di potenza

Le parole di potenza servono a suscitare emozione e invitare all’azione.

Sono in grado di catturare l’attenzione dei lettori, dotano di forza il titolo, sono fuori dal comune e danno carattere alla frase.

Esempio di parole di potenza: per la prima volta, mondiale, gratis, cose mai viste, guarda.., cosa succede se.., devi sapere.

Quantità da usare: inserisci nel titolo almeno 1 parola di potenza.

Lunghezza ottimale di un titolo

Ora che hai visto la tipologia di parole da usare per comporre un titolo magnetico (e magnifico) efficace, ti starai domandando quanto lungo dovrebbe essere per poter provocare un effetto wow nel tuo lettore.

In realtà ci sono pareri contrastanti sul numero ottimale di elementi da usare in un titolo.

In generale però, le headline composte da 6 o 7 parole ottengono i migliori risultati in termini di leggibilità.

È comunque vero che lo sguardo del lettore cade all’inizio e alla fine della frase,. Questo infatti è il modus operandi tipico di un utente che fa esplorazione della pagina web.

Quindi, una buona soluzione che puoi adottare se vuoi scrivere titoli perfetti, è inserire le parole di potenza entro le prime 3 o le ultime 3 parole del titolo.

Ricorda: metti parole di potenza entro le prime 3 o le ultime 3 parole del titolo

Ricetta per il miglior titolo

Adesso ti riassumo i fondamenti della classificazione che hai appena letto.

Così hai a disposizione una ricetta replicabile per il miglior titolo realizzabile.

  1. 20% – 30% di parole comuni
  2. 10% – 20% di parole non comuni
  3. 10% – 15% di parole emotive
  4. almeno 1 parola di potenza all’inizio o alla fine del titolo

Quanto bisogna faticare per trovare il titolo ideale?

Il punto è che le buone idee scarseggiano per tutti.

Pensi che Manzoni non abbia faticato?

Immagina se avesse scelto i “I fidanzati” come titolo per il suo capolavoro… sarebbe stata la stessa cosa?

Ecco la buona notizia: esiste un metodo infallibile per liberare la mente.

Con questo strattagemma puoi riuscire a scrivere titoli perfetti, capaci di spingere il visitatore a leggere il tuo contenuto.

E questo vale sia che si tratti di un sito web che di una newsletter o un post sui social network.

Quindi, quanto bisogna lavorare prima di trovare il titolo geniale?

La risposta è: scrivere almeno 24 bozze.

Ma non spaventarti! In realtà è tutto molto semplice.

Scrivere titoli perfetti con il Metodo delle 24 brutte copie

Prima di pubblicare un titolo prova a scrivere almeno 24 bozze.

Perchè?

Hai bisogno di sbarazzarti delle cattive idee prima di trovare quelle buone.

Per questo è importante che tu ti eserciti.

I titoli sono idee messe su carta, o pagina web, e quando ne pensi tante hai 2 vantaggi:

  1. sei costretto a organizzarle
  2. stimoli il cervello alla creatività.

Raggruppa in 3 gruppi molte idee

Nel suo libro Think Better: An Innovator’s Guide to Productive Thinking (McGraw Hill 2007), Tim Hurson dimostra perché più titoli sono meglio di pochi.

Ma come mai le bozze dei titoli devono essere proprio 24?

Il nostro signor Hurson ha fatto un esperimento mettendo 100 idee su carta e ha scoperto che queste cadono sempre in 3 gruppi distinti:

  1. Gruppo #1: composto dalle prime 33 idee. Più ovvie, tipiche, banali. Di sicuro meno creative.
    È il gruppo a cui appartengono la maggior parte dei titoli pubblicati sul web.
  2. Gruppo #2: composto dalle idee 34-67.
    Qui le idee cominciano a guadagnare un po’ di originalità anche se permangono gli effetti basati sull’esperienza creativa del gruppo #1.
  3. Gruppo #3: composto dalle idee 68-100.
    Queste idee sono le migliori per scrivere titoli perfetti, perché la testa del copywriter si è ormai svuotata da tutte le banalità possibili.

Questo studio ci insegna che la ripetizione, il tempo e la costanza sono fondamentali nel processo di generazione di una buona idea.

Certo che 100 titoli sono veramente tanti da produrre, persino per i copywriter più meticolosi…

Fortunatamente esiste la versione semplificata di questo metodo, che permette di scrivere titoli perfetti partendo da 24 bozze anziché 100.

Prova allora a scrivere 3 gruppi da 8 titoli ciascuno.

Ed ecco che vengono fuori le 24 brutte copie di cui ti ho parlato.

Seleziona il titolo perfetto

Bene, sei stato bravo e adesso hai un elenco organizzato di 24 titoli suddivisi in 3 gruppi.

A questo punto, devi coraggiosamente cancellare una ventina.

Come fare la selezione te lo suggerisco io:

  1. cancella i titoli più banali
  2. cancella i titoli che non ti piacciono “a pelle”
  3. cancella i titoli che non sono coerenti con il tuo contenuto
  4. cancella i titoli che non sono coerenti con l’emozione predominante del tuo contenuto
  5. cancella i titoli privi di parole potenti, incalzanti, stimolanti
  6. cancella i titoli senza emozioni
  7. cancella o abbrevia i titoli troppo lunghi.

Alla fine deve rimanerne 1 soltanto, il tuo campione.

Ma ti è concesso salvarne 2 o 3 a patto di testarne l’efficacia.

C’è più organizzazione a scrivere titoli perfetti in questo modo, vero?

Misura il valore emozionale del titolo

Come ti ho detto, è importante che l’intestazione riassuma il concetto che vuoi esprimere ma il tuo lavoro non deve finire lì.

Aggiungi appeal e una motivazione alla lettura, ecco cosa renderà i tuoi titoli brillanti.

Ma tieni sempre presente questo consiglio:

i titoli migliori sono quelli che trasmettono l’urgenza e invitano all’azione.

E infine…

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Il trucco per scrivere titoli perfetti e magnetici è quello di trovare delle parole potenti in grado di motivare il lettore.

Adesso ti spiego come fare.

Per trovare parole potenti puoi ricorrere ad uno strumento molto utile.

Si chiama Headline Analyzer ed è stato realizzato dall’istituto di ricerca Advanced Marketing Institute.

Con questo analizzatore siamo in grado calcolare scientificamente il valore emozionale di un titolo.

Come funziona?

L’istituto di ricerca ha iniziato nel 1960 una raccolta di dati legati ai suoni fonetici delle parole nelle diverse lingue del mondo.

La scoperta è che il suono delle parole viene interpretato sempre allo stesso modo a livello emozionale.

Negli anni gli studiosi hanno costruito un database di parole d’impatto emotivo (EMV).

In sostanza, l’Headline Analyzer è un tool online gratuito in grado di confrontare le parole di una breve frase (titolo) con la lista EMV e di attribuirle un punteggio (valore EMV).

headline analyzer, tool per misurare l'efficacia di un titolo
Headline Analyzer, tool per misurare l’efficacia di un titolo

Come funziona l’analizzatore di titoli

I titoli valutati con l’analizzatore hanno tutti un valore EMV.

I titoli con un valore EMV elevato sono in grado di comunicare emozioni al lettore e di coinvolgerli.

Utilizzare questo strumento ti consente di avere una valutazione reale dell’impatto emotivo che susciterà il tuo titolo e di avere quindi un’idea di come reagirà l’utente leggendolo.

Ecco in pratica come funziona.

  1. Inserisci un testo di massimo 20 parole
  2. Scegli la categoria di appartenenza del tuo testo (arte, auto, educazione, ecc.)
  3. Lo strumento analizzerà gratuitamente il titolo e ne calcolerà il valore emotivo (EMV)
  4. Classificherà inoltre il tipo di emozione capace di suscitare il tuo titolo.

Quello che ti interessa maggiormente ai fini di questo articolo, è la classificazione predominante dell’emozione che susciterai nel lettore:

  • Intellettuale. Il titolo risulterà efficace se offri prodotti e servizi che richiedono un ragionamento o un’attenta valutazione. Funzionerà in particolare nei messaggi rivolti al settore istruzione, diritto, ricerca, politica.
  • Empatica. Il titolo susciterà reazioni emotive positive profonde e forti soprattutto nel target che lavora nel settore cura e benessere della persona e in particolare donne e madri.
  • Spirituale. Il titolo ha un forte potenziale nell’influenzare un target legato alla spiritualità, non necessariamente religioso. Ad esempio legato alla salute alimentare, alle donne e ai bambini.

C’è da dire però che il 20% del database EMV è costituito da parole inglesi . Per valutare un titolo conviene quindi utilizzare l’inglese.

Alcuni esempi

Metodo delle 24 copie per scrivere titoli perfetti
Metodo delle 24 copie per scrivere titoli perfetti

Per scrivere titoli perfetti in questa prova, ho utilizzato l’headline analyzer.

In questo modo riesco a darti degli esempi pratici per migliorare un titolo, trasformandolo da banale ad emozionale.

Esempio1

  • Titolo banale: Calcolo dei prezzi al dettaglio con il tool XX (grado di coinvolgimento 0)
  • Nuovo Titolo: Il calcolo prezzi al dettaglio non è più un lavoro faticoso con il tool XX (grado di coinvolgimento 42%)
  • Perché è migliorato? Conferma un sentimento che il lettore già prova ed offre una soluzione promessa e positiva.

Esempio2

  • Titolo banale: Suggerimenti per mantenere la contabilità organizzata per tutto l’anno (grado di coinvolgimento 11%)
  • Nuovo Titolo: Super semplici modi per mantenere la tua contabilità organizzata tutto l’anno (grado di coinvolgimento 40%)
  • Perché è migliore? Il nuovo titolo è più motivazionale perché promette consigli semplici e facili.

Esempio3

  • Titolo banale: I grandi uomini non sono nati grandi, sono cresciuti col tempo (grado di coinvolgimento 22%)
  • Nuovo Titolo: Sta sereno: tutti i grandi uomini sono nati piccoli (grado di coinvolgimento 50%)
  • Perché è migliore? Si dà a tutti la speranza di diventare grandi. Questo è molto emozionante e assolutamente positivo.

Esempio4

  • Titolo banale: I 12 migliori consigli per scrivere di finanza in modo eccellente (grado di coinvolgimento 14%)
  • Nuovo Titolo: 12 facili suggerimenti per scrivere meglio di finanza (grado di coinvolgimento 33%)
  • Perché è migliore? Questi suggerimenti migliorano la mia attività e sono anche facili da seguire.

Scrivere un titolo perfetto con Google

Leggere un titolo è un semplice obiettivo difficile da raggiungere.

Se vuoi che l’utente legga quello che vuoi dirgli devi individuare le parole che corrispondono ai suoi desideri e alle sue necessità.

In questo paragrafo ti spiego la tecnica per intercettare i termini di un titolo perfetto con Google.

Cominciamo!

Suggerimenti di Google

Un sistema pratico per progettare la tua titolazione coinvolgente è utilizzare la ricerca di Google.

Le ricerche su Google sono eseguite da esseri umani e i risultati del motore di ricerca possono funzionare anche per trovare idee su come scrivere titoli perfetti.

Ti faccio un esempio:

  1. Supponi di avere nel tuo sito web un paragrafo che riguarda i libri che vendi.
  2. Nella casella di ricerca di Google metti l’argomento chiave del tuo paragrafo, i libri.
  3. Mentre scrivi, Google ti suggerirà automaticamente termini alternativi, in ​​base alle ricerche più frequenti su questo argomento.
  4. Prendi nota dei risultati e fanne tesoro perché rappresentano i bisogni dei tuoi utenti.
  5. Puoi scegliere di usare la frase “libri più venduti” per comporre il tuo titolo.
la casella di ricerca Google come fonte di idee per i titoli dei paragrafi
la casella di ricerca Google come fonte di idee per i titoli dei paragrafi

Ricerche Correlate di Google

Anche le ricerche correlate possono fornire informazioni preziose sull’argomento e aiutarti a scrivere titoli perfetti.

Riprendiamo l’esempio di prima.

I libri sono di tante categorie.

Sarebbe quindi meglio andare un po’ più nel dettaglio per capire come poter accontentare gli utenti.

Ecco che vengono in aiuto le ricerche correlate di Google.

le ricerche correlate di Google per aggiungere dettagli ai titoli dei testi
le ricerche correlate di Google per aggiungere dettagli ai titoli dei testi

Bene.

Hai preso nota delle parole cercate dagli utenti, inerenti l’argomento che stai trattando?

Ora è il momento di trasformare la tua lista in un titolo efficace.

Nell’esempio ho ricercato libri brillanti. Un titolo potrebbe essere:

Scopri i libri più divertenti per momenti di relax super spassosi.

Trends di Google

Esiste anche un altro modo pratico per comprendere quali parole utilizzare o su quali emozioni far leva per attirare il lettore.

E’ sempre uno strumento di Google e si chiama Google Trends.

Serve a capire le tendenze di ricerca in un dato paese e in un certo arco temporale.

Perché questa tecnica è utile per scrivere titoli perfetti?

Google Trends permette di confrontare alcune parole in uno stesso grafico.

Ed ecco il mio esempio.

L’obiettivo della mia analisi con Google Trends è trovare i termini emozionali più cercati in corrispondenza degli acquisti da parte degli utenti internet in Italia nell’ultimo anno.

Come puoi vedere nella figura seguente, ho confrontato termini emozionali legati agli acquisti.

ricerca di parole per comporre i titoli con Google Trends
Ricerca di parole per comporre i titoli con Google Trends
  • Ho scelto le parole: famoso, sexy, divertente, bello e magnifico.
  • Inoltre, ho selezionato l’Italia e un arco temporale di 12 mesi.
  • Ho anche aggiunto la categoria Acquisti, molto utile per gli argomenti di ecommerce.
  • Il grafico mostra gli andamenti delle ricerche per questi termini.

La parola sexy batte tutti mentre magnifico e famoso non sono significativi rispetto alle ricerche degli altri termini.

La parola divertente è quella più cercata e si nota come diventi particolarmente importante a gennaio, probabilmente in corrispondenza delle vacanze di Capodanno.

Google Trend offre anche le ricerche correlate.

Nel mio caso, la ricerca correlata al del termine “Divertente” rivela altri aspetti, come le storie divertenti per la buonanotte.

trends correlati più cercati, da usare per scrivere titoli
Trends correlati più cercati, da usare per scrivere titoli

Ritornando ai tuoi libri, potresti pensare di utilizzare nel titolo l’aggettivo “divertente” unitamente al tema degli acquisti. Soprattutto se il periodo è Capodanno.

Curiosità sui titoli perfetti

Ecco un paio di curiosità che possono esserti utili se vuoi approfondire l’argomento.

Perché preferire titoli emozionali

Intestazioni solari risvegliano emozioni positive e sono ideali se vuoi scrivere titoli perfetti.

Puoi pensare un titolo positivo o negativo.

Qual è la differenza?

Una ricerca condotta dal Dr. Hakim Chishti, Advanced Marketing Institute Director, ha rilevato che il linguaggio basato su parole emozionali crea una risposta prevedibile.

Significa che se fai leva su emozioni positive o negative molto forti, riesci ad ottenere risultati.

  • Un titolo positivo che trasmette emozioni forti tende a far star meglio le persone che provano sentimenti negativi e viene condiviso più facilmente rispetto ai titoli negativi.
  • Un titolo neutro otterrà un effetto decisamente più blando.

Dove nascono i titoli creativi?

I titoli creativi nascono da un processo chimico/fisico a livello cerebrale che si chiama RAS (Reticular Activator System).

In sostanza il concetto è questo:

se conosci una persona che ti piace molto comincerai a notare fisionomie simili ovunque, anche se prima non le notavi affatto.

Quelle fisionomie ci sono sempre state solo che prima non avevi alcun interesse a notarle.

Ecco quello che accade.

Quando il cervello ha memorizzato quella che ti piace, inizia a prestarci attenzione perchè capisce che suscita in te reazioni biochimiche piacevoli.

Quando ti metti a scrivere titoli perfetti è la stessa cosa: quando scrivi tante bozze metti in moto il processo RAS che ti farà creare gli ultimi 10 titoli senza fatica, quando nemmeno ci stai pensando.

Magari mentre cucini o sei in bagno.

Conclusioni per scrivere titoli perfetti

Metterti all’opera è il tuo primo passo per scrivere titoli perfetti, ossia capaci di coinvolgere i visitatori del tuo sito nella lettura dei contenuti.

Ecco un riepilogo della tecnica delle 24 brutte copie:

  1. Scrivi 10 titoli.
  2. Fallo di nuovo. Scrivi altri 15 titoli.
  3. Elimina con uno striscio i 15 titoli peggiori.
  4. Evidenzia i 5 migliori titoli rimasti.
  5. Scegli quello più emozionale, breve, coerente, stimolante.
  6. Usa il titolo e monitora i risultati.

Mi raccomando: fanne uso!

L’headline analyzer è uno strumento che ti permette di dare un valore emozionale alle parole che hai scelto: sapere a quale categoria appartengono ti aiuta a buttar giù delle tracce.

E ricorda:

se scrivi titoli brillanti pensando ai tuoi utenti avrai buone probabilità di catturare  il loro interesse.

L’elenco di termini che Google e Google Trends ci presentano è un ottimo sistema per ottenere il nostro obiettivo.

Si basa infatti su informazioni che le persone hanno esplicitamente richiesto.

Se adotti questo metodo per la creazione di titoli, puoi avvicinarti più intimamente ai tuoi utenti e fornirgli il contenuto che hanno cercato.

Questo è il modo per fare un copywriting davvero persuasivo.

In conclusione, la fase più importante di tutte è fare pratica.

Alla fine trovare un titolo è necessario, per cui scegli serenamente il tuo vincitore e monitora i risultati.

Imparerai dal processo a perfezionare questa tecnica di copywriting  che serve a scrivere titoli perfetti.

E’ chiaro che la creatività è importante ma sicuramente liberare la mente dalle idee banali ti sarà molto d’aiuto.

Metti in pratica tutti i punti delle checklist presenti in questa guida e se hai bisogno di supporto per scrivere i tuoi titoli efficaci, contattami!

Continua a seguire il mio blog Site Inside per altri contenuti su architettura dell’engagement e copywriting strategico.