Dati, informazioni, contenuti: un viaggio tra le definizioni per capirne il vero significato

dati vs contenuti vs conoscenza
Dati vs informazioni vs contenuti
: benvenuto nel caos terminologico dell’era dell’informazione in cui dati, contenuti, informazioni e conoscenza sono fonti di valore e business in quanto tali, dove l’analisi dei big data è fondamentale e i dati giusti per i risultati giusti contano più che mai.

I termini contenuto, dati e informazione sono spesso confusi o usati in modo intercambiabile. Dove finisce l’uno e inizia l’altro?

Una difficoltà fondamentale è che qualsiasi definizione di uno usa quasi invariabilmente un altro come punto di partenza. Tale riferimento incrociato confonde intrinsecamente.

Di seguito riporto un insieme di definizioni che rimuovono qualsiasi ambiguità dai termini, utile in particolare per chi si approccia nel settore dell’architettura dell’informazione.

Dati vs informazioni vs contenuti: definizioni e differenze

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Che cosa sono i dati?

I dati sono valori, attributi o significati che possono essere identificati o misurati in qualche forma. Una linea ha una lunghezza, misurata o meno, è questo è un dato. Tutto è fatto di dati.

I dati hanno una rappresentazione tale da poterli archiviare e utilizzare ma nulla di più: non hanno interpretazione, sono oggettivi.

I dati sono concepiti come simboli o segni, stimoli o segnali.

Se un sensore dice che sono 28 gradi Celsius, sono dati. Se qualcuno sul tuo sito web inserisce la propria email per registrarsi alla tua newsletter, questi sono dati. Con tutti questi dati in quanto tali non sai nulla. È semplicemente un fatto grezzo, come un numero o una stringa di testo.

I dati acquisiscono significato dopo essere stati elaborati con uno scopo, un obiettivo finale e un processo predefinito.

Ci sono anche i Metadati

I metadati sono dati grezzi che descrivono altri dati in un documento digitale. Un livello ancora più astratto e tecnico dei dati.

Pur non essendo un elemento visivo di una pagina web, i suoi metadati modellano il modo in cui viene percepito il contenuto. Metadati ad esempio sono title e description della pagina web, utilizzati dai motori di ricerca per determinare dove e quando mostrare i contenuti in SERP (elenco risultati di ricerca). Sono dunque una risorsa fondamentale per ogni sito web.

Esistono varie tipologie di metadata con vari utilizzi: ci sono i metadati descrittivi, descrittivi digitali, amministrativi e gestionali, strutturali.

I metadati seguono diversi schemi di codifica e trasmissione standardizzati: METS, MODS, MAG, Dublin Core, XML.

Grazie ai metadata, i documenti digitali possono ad esempio essere archiviati e recuperati velocemente

Cos’è l’informazione?

Le informazioni sono un insieme di dati. Ma c’è molto di più: l’informazione non è assoluta, è soggettiva: dipende dalla persona (o dal sistema) che riceve i dati.

Per qualificarsi come informazioni, i dati forniti devono avere valore per il destinatario. Deve fornirgli un significato o una conoscenza rilevanti.

Qualsiasi dato che non raggiunge questo obiettivo non è informazione: è rumore.

Cos’è il contenuto?

Come per le informazioni, il contenuto è un insieme di dati. A differenza delle informazioni, il contenuto è definito oggettivamente: è l’insieme di dati utilizzati per consegnare un determinato messaggio informativo.

Dai dati alla saggezza: il modello piramidale DIKW

Il modello DIKW, acronimo di Data Information Knowledge Wisdom, rappresenta i dati in scala gerarchica, con una piramide per la gestione della conoscenza in cui i dati si trovano in basso, la saggezza in alto.

piramide DIKW

Il fatto che i dati siano alla base della piramide non significa che siano meno importanti ma, al contrario, che sono le fondamenta della conoscenza.

La saggezza, ovvero l’apice della conoscenza, rappresenta il talento di usare i dati in modo intelligente per azioni efficaci.

Dati oggettivi: la base della piramide DIKW

I primi due strati della piramide rappresentano i dati oggettivi, che vengono elaborati dai computer:

Dati Semantici

Conoscenza in forma di dati che possono essere usati in autonomia da un computer

Dati

Informazioni in forma di testo, numeri o simboli che possono essere usati da un  computer. Sono fatti discreti, oggettivi, ottenuti da strumenti di misura, sondaggi, esperimenti, ecc.

Dati soggettivi: la cima della piramide DIKW

Gli strati superiori della piramide DIKW rappresentano i dati elaborati dagli umani e in quanto tali sono soggettivi:

Informazioni

Fatti che riguardano situazioni, persone, eventi, ecc. Sono dati utilizzati e contestualizzati come risposte a: chi, cosa, come, dove, quando

Conoscenza

Sono le informazioni che le persone hanno in mente e quello che le persone hanno compreso. Questa informazione trova applicazione nel rispondere alle domande “perchè”.

Saggezza

L’abilità di usare conoscenza ed esperienza per raggiungere determinati obiettivi, prendere decisioni giuste, dire le cose giuste.

Contenuto e Informazione: alla ricerca del significato operativo

Ora che abbiamo distinto i dati dalle informazioni e abbiamo specificato che i primi sono oggettivi mentre le informazioni sono soggettive, possiamo andare oltre alle semplici definizioni per capire le differenze sostanziali tra contenuto e informazione e farcene una ragione, un po’ per curiosità e un po’ per fini applicativi.

Il contenuto è una potenziale informazione. E’  la materia prima da cui vengono modellate le informazioni.

Comprende tutti gli elementi costitutivi che, una volta assemblati, formano una specifica transazione informativa.

Quando intraprendiamo un’analisi del contenuto stiamo in effetti riavvolgendo il processo di comunicazione che produce il prodotto informativo.

Cosa compone il contenuto? 

Sono molti gli elementi che possono costituire un contenuto: componenti di testo, risorse multimediali, mappe, regole di elaborazione, profili del target, filtri di personalizzazione, fogli di stile di formattazione, strutture di metadati, collegamenti di relazione, controlli di sicurezza e probabilmente altri.

Tutto deve unirsi per formare un output informativo che viene consegnato a chi ne fruisce. Diventa quindi una transazione informativa.

Questo ci porta a un punto in cui è necessaria una distinzione tra informazione e contenuto.

Cosa distingue l’informazione dal contenuto?

I termini contenuto e informazione sono spesso usati quasi in modo intercambiabile ma in realtà sono molto differenti.

L’informazione è l’organizzazione significativa dei dati, comunicati in un contesto specifico e con lo scopo di informare gli altri e quindi influenzare le loro azioni.

In altre parole, l’informazione è transazionale.

Transazionalità dell’informazione

Dire che l’informazione è transazionale significa dire che l’informazione è un’azione. 

Un dato prodotto informativo quindi

  • avrà obiettivi specifici,
  • assumerà una forma fisica specifica,
  • apparterrà ad contesto specifico
  • sarà scambiato tra partecipanti specifici.

>Inoltre l’informazione è autorevole, nel senso che qualcuno ne è responsabile proprio come qualcuno è responsabile di un’azione.

Le informazioni sono formattate e fisiche: sono state modellate in una forma adatta al loro scopo, sia che si tratti di un libro, di un messaggio di testo, di un messaggio vocale o di una pagina web.

Una volta messe in atto, le informazioni persistono e si accumulano, assumendo per certi versi una vita propria del tutto separata dal contesto in cui si sono originariamente verificate.

Le transazioni informative passate diventano input e punti di riferimento per i creatori di contenuti e per chi lavora con l’informazione.

Diventano quindi una fonte di contenuti in grado di informare e potenzialmente migliorare l’efficacia di future transazioni informative.

Architettura dell’informazione e architettura del contenuto

Il modello DIKW è un modo per fare chiarezza sulla terminologia utilizzata nel gergo informatico, con particolare riferimento alla relazione tra dati ed obiettivi.

Con questo schema, è possibile comprendere la differenza tra architettura dell’informazione ed architettura del contenuto. L’architettura dell’informazione riguarda la progettualità dei dati in modo soggettivo, la strategia, il target, gli obiettivi.

L’architettura dell’informazione lavora su dati che hanno valore per il destinatario e gli forniscono un significato e una conoscenza rilevanti.

L’architettura del contenuto progetta invece dati oggettivi: testi, immagini, elementi multimediali, occupandosi di strutturarli, classificarli, etichettarli. Ma il contenuto resta senza forma, senza scopo, senza strategia. E’ invece l’architettura dell’informazione a rendere “umano” il contenuto, a dargli un senso ed un valore per chi lo riceve.