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Gerarchia visiva: come guidare gli utenti a compiere obiettivi

gerarchia visiva e psicologia percettiva

Hai scritto un testo lungo, di quelli che ne sei fiero, ma nessuno lo legge fino in fondo? O magari hai notato che i visitatori della tua pagina web non si soffermano? Ti capisco, anche a me succedeva agli inizi. Ma oggi ti racconto un metodo che puoi applicare e che ti aiuterà a catturare l’attenzione dei tuoi visitatori: la gerarchia visiva e la Gestalt psychologie.

Cerchiamo intanto di capire che cosa succede tra i lettori e il testo che hanno di fronte.

Indice dei contenuti

Cosa succede tra i lettori e il testo che hanno di fronte

Questa è la prima informazione che ti raccomando di tenere bene in mente:

le persone valutano gli elementi della pagina senza seguire un percorso lineare e senza leggere le parole in successione.

In pratica, saltano in vari punti secondo una determinata “gerarchia visiva”.

Ecco, ti ho già svelato la chiave per far leggere un testo sino alla fine:

capire quali elementi attirino l’attenzione dei visitatori di una pagina web (e di un testo!) e con quale priorità visiva.

Oltretutto, questa è anche una tecnica per creare una pagina web che converta.

Ma quali strumenti ci permettono di determinare il focus dell’attenzione?

Strumenti che ci permettono di determinare il focus dell’attenzione

La Gestaltpsychologie, conosciuta anche come Psicologia della Gestalt, ci offre le basi per comprendere il comportamento degli utenti di fronte alle forme e alle rappresentazioni – Gestalt in tedesco.

Immagina quanto sia potente per la nostra architettura dell’informazione, sapere come le persone raggruppino gli oggetti a livello inconscio.

Potremmo organizzare tutti i nostri elementi in modo che catturino l’attenzione delle persone che li guardano!

Insomma,

  • vogliamo o no che i visitatori vedano il nostro modulo contatti?
  • Vogliamo che vedano il carrello per gli acquisti o il numero di telefono per chiamarci?
  • E le nostre offerte?
  • E i messaggi che ci stanno particolarmente a cuore?

Ecco, questi sono dei validi motivi per continuare a leggere l’articolo e scoprire cosa ci dice la psicologia della Gestalt.

E poi metterlo in pratica!

Psicologia della Gestalt e fondamento della gerarchia visiva

Ora fai attenzione a quello che ti dirò perchè è molto importante.

Il concetto guida della Gestalt è che dal punto di vista percettivo “il tutto è diverso dalla somma delle sue parti” [rif. Kohler, Wertheimer, Koffka].

Cosa significa in sostanza?

Che le persone interpretano il modo in cui gli elementi sono distribuiti nello spazio e tendono a organizzarli per dar loro un senso.

Ti faccio un esempio: cosa vedi in questa immagine?

Il perimetro di quel triangolo è illusorio ma lo percepiamo ugualmente: è la nostra mente che riempie gli spazi
Il perimetro del triangolo è illusorio ma lo percepiamo ugualmente

Riesci a vedere il triangolo capovolto tra i kiwi?

Ebbene, il perimetro di quel triangolo è illusorio ma lo percepiamo ugualmente: è la nostra mente che riempie gli spazi!

Te lo ripeto:

le persone interpretano il modo in cui gli elementi sono distribuiti nello spazio e tendono a organizzarli per dar loro un senso.

Il senso dell’immagine con i kiwi è un triangolo e la nostra mente ha costruito questa forma anche se di fatto non c’è.

Senza rendercene conto abbiamo riempito quello spazio perchè vediamo gli elementi di un gruppo nel loro insieme.

Bene.

Il nostro obiettivo ora è trovare la disposizione perfetta di tutti i componenti di una pagina web (o di un testo lungo).

In sostanza, dobbiamo costruire una gerarchia visiva.

Una gerarchia che faccia vedere ai visitatori quello che interessa a noi, mano mano che scorrono la pagina.

Immagina poterci riuscire davvero… , quanto sarebbe potente?

Ora ci arriviamo, non preoccuparti.

Somiglianze e Dissomiglianze

La psicologia Gestalt ci aiuta a costruire la nostra gerarchia visiva in questo modo:

  • le somiglianze: gli elementi simili vengono percepiti come raggruppati insieme;
  • le dissomiglianze: gli elementi dissimili dal gruppo vengono percepiti e quindi notati.

Ti faccio un esempio sulla somiglianza: nell’immagine qui sotto, cosa vedi?

La maggior parte delle persone vede 3 file di cerchi neri e 3 file di cerchi bianchi
La maggior parte delle persone vede 3 file di cerchi neri e 3 file di cerchi bianchi

La maggior parte delle persone vede 3 file di cerchi neri e 3 file di cerchi bianchi… non “36 cerchi” o “6 file di cerchi” o “6 colonne di cerchi”.

Ricordi?

Le persone interpretano il modo in cui gli elementi sono distribuiti nello spazio e tendono a organizzarli per dar loro un senso.

Adesso ascoltami bene perchè ti dico come far fruttare queste informazioni.

Metti vicino gli elementi con aspetto simile: le persone li assoceranno tra loro considerandoli come stesse funzionalità, o come stesse argomentazioni.

Faccio un esempio sulla dissomiglianza: cosa vedi nell’immagine sotto?

l’elemento anomalo dissomigliante attira la nostra attenzione
l’elemento anomalo dissomigliante attira la nostra attenzione

Cos’è successo?

La mente ha raggruppato insieme tutti gli elementi simili per forma e colore.

L’elemento dissomigliante è anomalo, è ha attirato la tua attenzione perché diverso dal resto del gruppo che hai costruito a livello mentale.

Ecco.

Hai capito che abbiamo la tendenza a notare le differenze tra i gruppi di elementi.

Ma c’è molto di più!

Riusciamo a trarre conclusioni sull’importanza che hanno queste differenze e a dare quindi priorità a quelle che percepiamo come più significative.

Ti faccio un esempio: che importanza dai ai cerchi di questa immagine?

la grandezza determina la percezione di importanza
la grandezza determina la percezione di importanza

Anche se non hai alcuna informazione su questo gruppo di oggetti, è probabile che andrai a classificarli così:

Il cerchio più grande attira maggiormente l'attenzione
Il cerchio più grande attira maggiormente l’attenzione

E’ corretto?

Il cerchio più grande attira maggiormente l’attenzione, poi il secondo più grande, e così via.

Ti faccio un altro esempio: a cosa dai priorità in questa frase?

Questa è la frase più importante. Questa è la frase più importante. Questa è la frase più importante. Questa è la frase più importante. Questa è la frase più importante. Questa è la frase più importante

I tuoi occhi sono stati attratti dall’anomalia, la frase in grassetto?

Ora hai un’altra informazione che puoi mettere in pratica per realizzare la tua gerarchia visiva:

rendi differenti dimensioni e forme degli elementi in un gruppo per richiamare l’attenzione delle persone.

Le differenze che creiamo nell’architettura della pagina, o di un testo, svolgono un ruolo strategico nel catturare lo sguardo dei visitatori.

Ottimo, penso che a questo punto ti sia chiaro.

Se non lo fosse, parliamone, sono sempre disponibile a confronti costruttivi sui miei articoli.

A questo punto ti faccio una domanda (anzi tre).

  1. Sul tuo sito o testo hai differenziato i tuoi inviti all’azione?
  2. Sui tuoi testi Hai messo in risalto i vantaggi del tuo prodotto?
  3. Hai formattato i testi lunghi per creare una gerarchia visiva tra i vari paragrafi?

Tieni in mente.

Una gerarchia è fatta di elementi prioritari e di sequenze disposte in ordine di importanza:

  • metti l’informazione più importante dove cade lo sguardo dei visitatori appena arrivano sulla tua pagina web, o sul testo
  • la seconda informazione in ordine gerarchico mettila dove gli occhi si posano subito dopo
  • e così via.

Ascolta bene quello che ti dico adesso.

I tuoi lettori classificheranno come cruciali o superflui gli elementi della gerarchia visiva che hai costruito con tanto impegno, unicamente sulla base delle differenze tra essi.

Scrivitelo e appendilo:

Sulla sola base delle differenze tra essi.

Quindi?

Se vuoi progettare una gerarchia visiva efficace, lavora sugli elementi chiave della pagina:

  • titoli,
  • foto (e secondariamente le didascalie),
  • elenchi puntati,
  • paragrafi brevi,
  • grassetti e dimensione del font

Un testo lungo e senza formattazione è invisibile.

Ti faccio un esempio: quale di queste 2 pagine leggeresti meglio ?

L’immagine a sinistra non organizza il suo contenuto
L’immagine a sinistra non organizza il suo contenuto

Siamo sicuramente in grado di organizzare meglio, a livello mentale, il contenuto a destra piuttosto che quello a sinistra.

Hai capito l’importanza dell’organizzazione dell’informazione?

Se qualcosa ti sfugge o vuoi altri esempi di gerarchia visiva applicata, puoi chiamarmi e fissiamo una call per discuterne.

Non è ancora finita!

Non ti ho ancora detto una cosa importante.

Prima di iniziare a creare una gerarchia visiva con gli elementi del tuo sito web o del tuo testo lungo, hai bisogno di definire un obiettivo.

Progettare la gerarchia con un obiettivo

Prima di iniziare a creare una gerarchia visiva con gli elementi del tuo sito web o del tuo testo lungo, hai bisogno di definire un obiettivo.

Solo così puoi capire capire quali priorità assegnare.

Guarda questa immagine: com’è strutturata la gerarchia visiva?

lavoro di progettazione a livello strutturale con obiettivo
lavoro di progettazione a livello strutturale con obiettivo

Come potrai immaginare, l’obiettivo della pagina è accendere il desiderio di mangiare quel piatto.

L’obiettivo del proprietario del sito è invece quello di vendere quel piatto.

Per raggiungere questi obiettivi l’architettura dell’informazione costruisce un percorso visivo gerarchico ben preciso:

  1. mostra il piatto con dimensione talmente grande da sovrastare qualsiasi altro elemento della pagina e nello stesso tempo crea un desiderio
  2. usa un titolo grande per il nome del piatto con un carattere più grande rispetto a tutti quelli presenti nella pagina ed in posizione vicina al primo elemento gerarchico (la foto del piatto)
  3. sotto il titolo c’è l’invito all’acquisto (l’obiettivo) con un colore ben visibile.

Ti posso confermare, per esperienza, che queste strutture non sono improvvisate: l’architettura dell’informazione e della gerarchia visiva sono frutto di un lavoro accurato che risponde ad obiettivi precisi.

Come rendere super performante un sito facilitandone l’Esplorazione

I testi dei siti web usabili devono essere progettati per l’esplorazione. Ma cosa vuol dire esplorare il sito web? In questo post spiego come sia possibile facilitare l’esplorazione di una pagina web attraverso la scrittura e un’idonea struttura del testo in modo da gestire il comportamento del lettore e guidarlo (dove vorremmo) attraverso il sito.

L’esplorazione è una lettura veloce a salti e bocconi attraverso la quale il visitatore cerca di farsi un’idea di quello che sta scorrendo con gli occhi finchè trova qualcosa che attira la sua attenzione e si sofferma per poi riprendere a guardare.

L’esplorazione in fase di lettura è un comportamento naturale. Lo facciamo tutti quando leggiamo qualcosa di diverso da un romanzo in fase di relax.

l'esplorazione dei testi di una pagina web rilevata dalla tecnica di eye tracking

l’esplorazione dei testi di una pagina web rilevata dalla tecnica di eye tracking, il tracciamento dei movimenti degli occhi di chi osserva una pagina web</figcaption

Fermare lo scorrimento visivo del lettore in un punto chiave in cui è presente un messaggio o un invito all’azione per noi importante, deve essere il nostro obiettivo e possiamo riuscirci guidando la sua esplorazione.

Come guidare gli utenti nell’esplorazione del sito web?

Un buon metodo per guidare gli utenti a leggere i nostri siti web – anche ecommerce – e portarli dove vogliamo noi è la suddivisione del testo in tanti brevi paragrafi etichettati da un titolo chiave.

Soffermiamoci un momento sulla mia frase per evidenziare 4 parole: paragrafi etichettati e titolo chiave. Questo parole racchiudono il segreto del successo di un contenuto dal punto di vista dell’esplorazione della pagina. Vediamo di seguito per quale motivo.

1#. Ordine e spazio

Se diamo aria alla pagina inserendo spazi tra i vari paragrafi il lettore avrà l’impressione di ordine, organizzazione e facilità di orientamento. Sarà facilitato nel suo compito e quindi seguirà più volentieri il nostro discorso testuale.

Brevi paragrafi

Brevi paragrafi si leggono meglio ma soprattutto il lettore riesce a classificare rapidamente se quel pezzo di testo gli serve oppure no. In questo modo agevoliamo l’esplorazione dell’utente e riusciamo a guidarlo attraverso la pagina sino a scorrerla tutta.

2#. Etichettare i paragrafi con i titoli

I paragrafi non devono essere lasciati nel vuoto, devono essere etichettati attraverso un titolo che ne descriva il contenuto. Il lettore non dovrà perder tempo a leggere il paragrafo per capire se dentro ci sono le informazioni che gli interessano. Gli basterà guardare il titolo.

Il titolo quindi è fondamentale e non parliamo solo del titolo principale della pagina web. Stiamo parlando dei titoli dei paragrafi.

I paragrafi devono avere un titolo etichetta che contenga un riassunto concentrato del paragrafo e nello stesso tempo sia attraente.

Complesso vero? Indubbiamente dobbiamo meditare esercitarci prima di scrivere il titolo perfetto.

Un esempio

Supponiamo di avere questo paragrafo: …I paragrafi non devono essere lasciati nel vuoto, devono essere etichettati attraverso un titolo che ne descriva il contenuto. Il lettore non dovrà perder tempo a leggere il paragrafo per capire se dentro ci sono le informazioni che gli interessano. Gli basterà guardare il titolo.

Potremmo scrivere questo titolo riassuntivo:

Etichetta i paragrafi con titoli chiave

Se volessimo renderlo più accattivante potremmo scrivere:

Vuoi un testo irresistibile? Etichetta i paragrafi con titoli chiave

3#. Impegno e creatività

Strutturare il testo è un compito che si può fare facilmente con l’impegno e la pignoleria. La creatività è invece una dote e non tutti sono portati.

Eppure è importante mettere dell’attrattiva nei nostri titoli perchè servirà a fermare l’esploratore dal suo inesorabile scorrimento frettoloso.

Un trucco per ottenere titoli che attirano il lettore

Io suggerisco sempre un trucchetto al pubblico dei miei seminari: procuratevi qualche magazine. Gli editori – e anche i copywriter a Padova di Site Inside – fanno questo tutto il giorno, creano titoli di copertina mirati a far comprare la rivista. Se il lettore in edicola snobba la rivista, l’editore fallisce.

i magazine come spunto per i titoli

i magazine come spunto per i titoli

Anche se le parole usate nel magazine non riguardano il vostro core business, la struttura della frase, il tono, il ritmo, sono fonti preziose d’ispirazione.

Un sistema più pratico e scientifico per individuare titoli in grado di catturare l’attenzione dell’utente è utilizzare Google Trends e Google Ricerche correlate.

 

Struttura a Effe: massima visibilità ai Contenuti di un sito Web

L’utente medio naviga di fretta ed è sovraccarico di informazioni. Quando arriva sul sito per la prima volta, non legge il contenuto nel dettaglio. In questo articolo spiego come la struttura a Effe della pagina dia massima visibilità ai contenuti aumentando la probabilità che continui la sua esplorazione, fiducioso di ottenere ciò di cui ha bisogno.

Come l’utente ricerca gli indizi sul sito

Se la struttura del contenuto non è ottimizzata, l’utente avrà l’impressione che il sito sia difficile da usare. Probabilmente abbandonerà la pagina nei primi 5 secondi.

In modo del tutto naturale, per aiutarsi a fare velocemente una prima valutazione dei siti web, gli utenti adottano un comportamento chiamato Information Foraging. Questa tecnica inconscia consiste nello scandire rapidamente la pagina alla ricerca di indizi che gli consentano di “sentire” il profumo delle informazioni che stanno cercando.

Durante i test di usabilità e nelle registrazioni dei pensieri a voce alta dei volontari soggetti ai test, si è visto che gli utenti scandiscono rapidamente lo schermo alla ricerca di indizi sul percorso che dovrebbero fare per raggiungere i loro obiettivi (cercare informazioni, contattare, telefonare, acquistare..).

Di solito si tratta di parole chiave correlate al compito che gli utenti devono svolgere.

Se la struttura dei contenuti del sito web corrisponde al modello mentale dell’utente allora è probabile che egli continui a esplorare la pagina perchè si rende conto di poter trovare quello che cerca.

L’esplorazione ad F della pagina web

L’esplorazione della pagina web avviene secondo un modello a forma di F in cui gli utenti si focalizzano su aree specifiche quando cercano i loro indizi.

eye tracking rivela la Effe
test di eye tracking che rivela la Struttura ad Effe del contenuto osservato

Perchè si forma la F nel tracciamento degli sguardi

Gli utenti danno una prima lettura con un movimento orizzontale, di solito attraverso la parte superiore dell’area del contenuto. Questo elemento iniziale costituisce barra superiore della F.

In seguito, gli utenti spostano lo sguardo in basso nella pagina e fanno un secondo movimento orizzontale che copre tipicamente una zona più breve rispetto al movimento precedente. Questo ulteriore elemento costituisce barra inferiore del F.

Infine, gli utenti scandiscono il lato sinistro del contenuto con un movimento verticale. A volte si tratta di una scansione piuttosto lenta e sistematica che sulle mappe di eye tracking (ossia i tracciati generati dai movimenti oculari dei visitatori del sito tramite opportune tecnologie di test) appare come una solida striscia. Quest’ultimo elemento costituisce lo stelo della Effe.

L’importanza di realizzare un sito con la F in mente

Se i progettisti programmatori e sviluppatori di siti web quando creano la struttura delle pagine tengono conto del modello a F, possono posizionare il testo e gli elementi grafici in modo strategico. Le informazioni chiave devono essere in alto a sinistra e lungo il bordo sinistro.

Gli elementi grafici come immagini, grafici, citazioni, possono essere messi nelle zone di destra.

Gli stessi soggetti delle foto dovrebbero guardare verso il testo o di fronte. Questo indicherà al lettore dove sono le informazioni principali e gli impedirà di vagare senza meta per la pagina.

Creare delle forme, aumenterà sensibilmente la probabilità che un testo venga letto nella sua interezza.

 

uno schema di lettura veloce secondo la forma di F
uno schema di lettura veloce secondo la forma di F

Implicazioni del modello F sulla larghezza della pagina web

Un dato interessante che emerge dagli studi del modello di lettura a F è che la larghezza di un sito web ottimale è di 960px o 980px perché questa è la larghezza che lo sguardo può abbracciare senza muovere gli occhi da sinistra a destra.

Qualsiasi larghezza superiore a 980px non si può leggere in una volta sola.

Implicazioni del modello F sul web design

Le implicazioni del modello F per il web design sono chiare e mostrano l’importanza di seguire le linee guida per il web copywriting, invece di riproporre per intero cartelle stampa:

#1 gli utenti non leggono il testo parola per parola
#2 i primi due paragrafi devono indicare le informazioni più importanti
#3 usare sottotitoli, paragrafi e punti elenco per assecondare la forma ad F
#4 gli utenti leggono la terza parola di una riga molto meno rispetto alle prime 2 parole

Il fattore determinante per l’usabilità dei contenuti è come gli utenti leggono le pagine web: le persone leggono in modo diverso e quindi è necessario scrivere in modo diverso, un copywriting ottimizzato per gli utenti.

Information Foraging: la tecnica con cui gli utenti cercano le informazioni nei siti web

Gli animali selvatici si procurano il cibo in base al tempo che hanno a disposizione e all’energia di cui hanno bisogno. Anche noi cacciamo informazioni nel web. In questo post parlo della teoria del foraggiamento delle informazioni come strategia per trattenere gli utenti sul sito e migliorare la user experience.

Strategie adattative: la teoria del foraggiamento delle informazioni

Gli animali selvatici si procurano il cibo in base al tempo che hanno a disposizione e all’energia di cui hanno bisogno.

Anche gli esseri umani pascolano nel web alla ricerca di risposte ai loro bisogni e quando lo fanno hanno un tempo e un’energia limitati.

Dire che gli utenti web si comportano come animali selvatici sembra una leggerezza, una metafora gratuita.. eppure ci sono dei dati e dei modelli matematici complessi a sostegno di questa affermazione.

Gli animali prendono decisioni su dove, quando e come mangiare in base ad istinti altamente ottimizzati. I comportamenti non ottimizzati sono un rischio per la conservazione della specie.

Il nostro cibo sono le informazioni ed il nostro problema è che siamo inondati da troppi dati che crescono ad un ritmo allarmante.

troppe informazioni vengono ignorate
troppe informazioni vengono ignorate

Questo fenomeno ha portato le persone ad adattarsi in modo naturale attraverso strategie ottimizzate per acquisire informazioni.

La teoria del foraggiamento delle informazioni o Information Foraging (1990s, Peter Pirolli – Stuart Card ) mira a modellare e predire il nostro comportamento evolutivo di adattamento ad un mondo sempre più ricco di dati.

La conoscenza di questo comportamento è una manna per noi progettisti di siti web e di strategie di email marketing e social media marketing perchè possiamo prendere in anticipo decisioni importanti sulla struttura di un sito web.

Il sito web, un ambiente complesso in cui è difficile muoversi

Il web è un ambiente irregolare in termini informativi perchè i dati si trovano in diversi siti web e non sono distribuiti in modo uniforme. E’ come uno sterminato insieme di pascoli più o meno ricoperti di foraggio.

Come se non bastasse, le persone che cercano informazioni sono vincolate dalla struttura della pagina web con il risultato che gli utenti setacciano abitualmente enormi volumi di informazioni e prendono decisioni complesse in condizioni di incertezza.

Chi atterra su un sito web valuta sempre i costi e i vantaggi delle proprie azioni all’interno di un ambiente informativo strutturato in gran parte probabilistico al fine di massimizzare il guadagno in termini di informazioni preziose.
[Brunswik 1952]

Il profumo delle informazioni

Gli animali stimano la probabilità di successo di una determinata caccia annusando gli odori. In analogia, gli utenti del web valutano se la pagina web presenta degli indizi legati al risultato desiderato.

gli animali annusano gli odori
gli animali annusano gli odori per stimare se la caccia può essere fruttuosa

Le strategie di information foraging si basano sul profumo dell’informazione per ottimizzare l’uso del tempo e l’energia necessaria per perseguire un obiettivo.

Gli utenti cercano le pagine web più ricche per estrarre le informazioni utili. Quando il tasso di informazioni utili diminuisce, perde profumo e l’utente comincia a pensare che l’erba sia più verde altrove.

Un lieve calo del profumo delle informazioni può aumentare esponenzialmente i costi di ricerca di un utente in termini di tempo e di impegno cognitivo.

Il profumo delle informazioni fornisce una traccia del percorso che deve seguire l’utente per perseguire un obiettivo.

Le tracce che lasciamo devono avere un profumo forte o gli utenti rinunceranno a perseguire i propri obiettivi su quella pagina web.

Come l’ipertesto contribuisce al profumo delle informazioni

Gli utenti ottengono il foraggiamento ottimale quando focalizzano l’attenzione sull’obiettivo corretto.

Il web è il più grande sistema ipertestuale esistente, un terreno fertile perchè ci permette di passare da una pagina web all’altra e di ottenere il massimo delle informazioni con il minimo sforzo.

La lezione di web design che possiamo trarre è garantire che i link descrivano esplicitamente ciò che gli utenti troveranno nelle pagine di destinazione.

Di fronte a diverse opzioni di navigazione è bene che gli utenti possano identificare chiaramente il sentiero per raggiungere la preda e scartare quei sentieri privi di cibo.

identificare il percorso per raggiungere l'obiettivo
identificare il percorso per raggiungere l’obiettivo

Quando progettiamo i nostri menù di navigazione o i nostri link, non utilizziamo parole di fantasia o tecnicismi o parole legate al nostro brand: non hanno il profumo delle informazioni cercate dall’utente.

Insomma, una terminologia semplice e chiara fa da apri-pista.

Il linguaggio semplice e chiaro funziona bene anche per la visibilità sui motori di ricerca perchè fornisce una corrispondenza letterale tra le parole che l’utente ha in mente e quelle che sono contenute sul sito web.

le sottocategorie danno profumo al menù di navigazione delle categorie
Se elenchiamo le sottocategorie sotto le categorie principali, possiamo dare una traccia odorosa agli utenti perchè spieghiamo loro che cosa potranno trovare in quelle pagine.

La strategia di indicare sempre il percorso

Un’altra strategia utile per fornire il profumo delle informazioni è indicare chiaramente dove si trova l’utente in ogni pagina del sito web:

  • attraverso il breadcrumb (briciola di pane)
  • attraverso il titolo della pagina
  • attraverso un menù principale sempre presente e sempre uguale a se stesso ma con la voce della pagina attiva più in evidenza
indicare sempre all'utente dove si trova
indicare sempre all’utente dove si trova

E’ anche importante dare sempre la possibilità all’utente di ritornare nella pagina del sito in cui si trovava prima di passare ad un’altra:

  • attraverso un link alla home
  • attraverso un link alla pagina del nostro sito web precedentemente visitata
  • attraverso un menù principale sempre presente e sempre uguale a se stesso ma con la voce della pagina attiva più in evidenza

E come già detto, ogni collegamento deve essere espresso da parole che spiegano chiaramente in quali pagine verrà mandato l’utente.

Selezionare le informazioni: quale preda offrire agli utenti?

Una volpe vive in una foresta con due tipi di conigli: quelli grandi e piccoli. Quali dovrebbe mangiare?

La risposta non è sempre “i conigli più grandi”.

Dipende da quanto è facile da catturare il coniglio. Se i grandi conigli sono molto difficili da catturare, la volpe decide che è meglio lasciarli andare e preferisce concentrarsi solo sulla caccia dei conigli piccoli per ottimizzare il dispendio di energia.

E’ questione di sopravvivenza.

Se i grandi conigli sono molto difficili da catturare, la volpe decide che è meglio lasciarli andare e preferisce concentrarsi solo sulla caccia dei conigli piccoli
Se i grandi conigli sono molto difficili da catturare, la volpe decide che è meglio lasciarli andare e preferisce concentrarsi solo sulla caccia dei conigli piccoli

La differenza tra i siti web e conigli è che i siti web vogliono essere catturati.

E allora, come possiamo progettare un sito con un contenuto appetibile per gli utenti a caccia?

Ci sono 2 strategie:

  1. dare ai contenuti l’aspetto di un pasto nutriente: se il contenuto è facile da trovare ma è privo di sostanza gli utenti abbandoneranno la pagina web
  2. segnalare dov’è il pasto: se il contenuto è difficile da trovare gli utenti abbandoneranno la pagina web anche se ha un ottimo aspetto

E’ chiaro che queste strategie devono essere usate insieme, ad esempio:

  • presentare un assaggio del contenuto sulla homepage in modo che appaia nutriente
  • visualizzare in modo evidente le funzioni di navigazione e di ricerca perchè dimostrano che gli utenti possono facilmente trovare ciò che stanno cercando

Conclusioni

Il concetto chiave della teoria del foraggiamento delle informazioni è l’odore delle informazioni. L’utente annusa se il contenuto di un sito web odora delle informazioni di cui ho bisogno; se il contenuto non ha odore, non viene letto e gli utenti andranno presto a caccia di nuove tracce odorose.

Riferimenti

Designing for the Scent of Information
The Essentials Every Designer Needs to Know About How Users Navigate Through Large Web Sites
By Jared M. Spool, Christine Perfetti, and David Brittan

Information Foraging Theory: Adaptive Interaction with Information (Human Technology Interaction Series) Paperback – May 16, 2009
by Peter L. T. Pirolli (Author)

Foraging Theory
David W. Stephens & John R. Krebs

 

Ora prova tu.

Bene.

Sei arrivato in fondo all’articolo e hai imparato cose nuove.

Prova a ristrutturare il tuo lungo testo o la tua pagina web e misurarne l’efficacia tenendo sotto controllo la frequenza di rimbalzo e il tempo di permanenza sulla pagina.

Se invece conosci già la Gestalt già vuol dire che condividi il mio entusiasmo per l’architettura dell’informazione!
Fammi sapere come va la revisione dei tuoi articoli o della tua pagina web dopo che metterai in atto la tua strategia di gerarchia visiva.

Ci conto!