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Guida alla comprensione di Open Source e CMS

Per fare un sito web è necessario scegliere la tecnologia con cui costruirlo. La scelta è solitamente tra siti personalizzati oppure open source. Dopo aver parlato dei vantaggi di fare Realizzazione Siti Web in WordPress, diamo una guida con degli approfondimenti che servono a comprendere il funzionamento dei siti con piattaforma e dell’area di amministrazione (CMS) usata per gestire sito e contenuti:

Siti personalizzati o uso di piattaforme già pronte?

Un sito web può essere programmato con linguaggi come php, html, html5 e css3, javascript, java, jquery, asp, ajax. Questo permette un grado di personalizzazione pressochè illimitato e inoltre un maggior controllo sulle intrusioni esterne perchè il codice programmato non è noto alla comunità di sviluppatori esterni, compresi gli hacker. Lo svantaggio è che ci vuole molto lavoro e sviluppatori competenti. Se poi si desidera gestire in autonomia il sito, spesso il grado di personalizzazione non lo consente a meno che non sia prevista un’area di amministrazione per i contenuti. E’ inoltre difficile trovare un programmatore che sappia mettere le mani sui file realizzati dai predecessori che hanno abbandonato il progetto.

Esistono sistemi per costruire un sito web in modo più automatico, chiamati piattaforme. Le piattaforme per la realizzazione dei siti sono di due tipi: open source o proprietarie.

Creazione siti web open source

Le piattaforme open source sono quelle gratuite i cui file sono accessibili a tutti e chiunque conosca i linguaggi con cui son state scritte può metterci le mani e modificarli contribuendo ad arricchire di nuove funzionalità la piattaforma. Open source significa appunto sorgente aperta. Non è corretto parlare di siti open source ma di piattaforme e le più famose sono Drupal, WordPress, Joomla, Prestashop, Magento.

I siti web possono essere realizzati utilizzando ad esempio WordPress oppure Joomla mentre gli ecommerce si possono creare con Prestashop o Magento.
Il fatto che i siti siano fatti con sistemi open source non vuol dire che una persona qualunque sia in grado di installarli, configurali, montarli, personalizzarli graficamente, renderli sicuri e funzionanti in tutte le loro parti.

Le piattaforme sono gratuite ma tutta la procedura per costruire un sito internet attraverso di esse richiede sicuramente un professionista.

Il vantaggio dell’utilizzo degli open source è che hanno moltissime funzionalità, si evolvono sulla base delle tendenze di marketing e delle nuove necessità tecnologiche.

Tutti i sistemi citati hanno il content management system (CMS) che permette di gestire tutti gli elementi del sito a chi ha i permessi di amministratore, sia esso il proprietario del sito o la web agency che lo gestisce.

Lo svantaggio degli open source è che sono facilmente sotto attacco di hacker perchè essendo noti i file, sono note anche le falle di sicurezza che vengono sfruttate per iniettare all’interno del sito virus e malware. A volte il sito cambia completamente aspetto e perde qualunque funzionalità, altre volte viene utilizzato per inviare spam massivo all’insaputa del suo proprietario.

In questi casi l’aggiornamento costante del sito diventa fondamentale perchè via via gli sviluppatori si accorgono delle lacune di sicurezza e provvedono a correggerle fornendo gli aggiornamenti necessari a tutti i possessori dei siti.

Il montaggio degli ecommerce con le piattaforme open source come Maghento e Prestashop (ma anche per tutte le altre che il web mette a disposizione) è ancora più complesso perchè bisogna configurare la macchina di vendita vera e propria, impostando ad esempio le spese di spedizione, le tasse, le zone di vendita, le combinazioni dei prodotti, i sistemi di pagamento collegati ai conti correnti bancari, il magazzino, la fatturazione, i resi, la messaggistica automatica e così via.

I siti open source possono essere installati nuovamente presso qualsiasi fornitore o computer. Basta aver fatto un backup dei dati prima di richiedere il trasferimento. Il backup è possibile farlo anche attraverso la piattaforma stessa perchè sono previste delle funzionalità proprio per questo scopo.

Creazione siti web con piattaforme proprietarie

Esistono piattaforme proprietarie automatiche non open source per la realizzazione di siti web. Si tratta di sistemi che non potranno mai appartenere al committente del sito. Di fatto, con le piattaforme proprietarie non c’è un padrone del sito ma solo un affittuario. Se un’azienda realizza il sito in questo modo, potrà vederlo online finchè paga il canone ma poi basta e non potrà recuperare il materiale inserito o i vari file di cui è composto per installarlo altrove presso un altro fornitore. Prima o poi si troverà con un pugno di mosche e soldi spesi negli anni senza poi avere nulla per il futuro.

I siti fatti tramite piattaforme proprietarie non possono essere installati nuovamente presso altri fornitori. Il backup dei dati, qualora fosse consentito, non potrà essere integrato con altri sistemi qualora si richieda il trasferimento del sito.

Rientrano in questa categoria le piattaforme proprietarie di siti gratuiti e anche a pagamento.

Esiste un’ampia scelta di piattaforme proprietarie di siti gratuiti: Wix, Weebit, Google Sites ad esempio. I siti web creati con le piattaforme gratuite non sono mai personalizzabili al 100%, non si possono fare interventi di seo mirati e non comprendono il nome del dominio personalizzato. Ad esempio se l’azienda si chiama mycompany e si sceglie di usare Wix, il nome del sito sarà obbligatoriamente del tipo mycompany.wix.com. Solo pagando sarà possibile personalizzare questo nome togliendo l’estensione Wix. Altri sistemi sono invece a pagamento, come Pagine Gialle Online.

La scelta del sito gratis più adatto non deve tralasciare gli strumenti di web marketing necessari per dar visibilità al proprio sito. Ad esempio, se si ha in progetto di fare delle newsletter o della pubblicità attraverso gli annunci sponsorizzati di Adwords e Facebook, è opportuno controllare che la piattaforma permetta di inserire il codice di monitoraggio e che consenta di archiviare i contatti delle iscrizioni alle newsletter per esportarli e utilizzarli con gli strumenti specifici per l’invio massivo di email.

CMS e siti web

I siti che pubblicano informazioni frequenti hanno bisogno di un CMS per aggiornare i contenuti in autonomia senza dover ricorrere a dei programmatori per apportare le modifiche. Il CMS è l’acronimo di content management system ossia il pannello di amminitrazione dei contenuti del sito internet. Un sito con cms deve avere un database. WordPress, Joomla, Prestashop e Magento hanno sia cms che database. Il cms permette di cambiare tutti i testi, le immagini ed i video accedendo con una password e un nome utente al pannello di amministrazione, chiamato anche back office o back end, ossia la parte dietro del sito, non visibile agli altri. Una sorta di area riservata o di amministrazione del sito. Per WordPress ad esempio l’accesso al cms avviene digitando l’indirizzo del sito sul browser seguito dalla scritta /wp-login.php

Editor dei siti web

L’editor testuale dei siti web è uno strumento presente nella parte back end che non è visibile agli utenti ma si trova entrando nel cms come amministratore. Dove ci sono testi c’è anche un campo destinato al loro inserimento e alla loro formattazione, proprio come il programma per scrivere in Word. L’editor di testo è dotato di una barra con delle icone che rappresentano alcune funzionalità come ad esempio l’inserimento di elementi multimediali all’interno del testo oppure la suddivisione in paragrafi.

Ci sono anche editor più evoluti disponibili sotto forma di plugin o moduli da installare nelle piattaforme open source. Altri tipi di editor vengono utilizzati per la scrittura di codice da parte dei programmatori. Per creare un semplice file html ad esempio basta il programma Blocco note di Windows e salvare il file con estensione “.html” anzichè “.txt”.

Il browser sarà in grado di visualizzare i file creati in locale in questa maniera, come se fossero pubblicati su internet; sarà sufficiente cliccare col tasto destro del mouse sopra il file e scegliere “Apri con” e poi il nome del borwser preferito.

Editor più evoluti per scrivere il codice dei siti sono ad esempio Notepad++ o anche Edit Plus per Windows e Coda2 per Mac. Questi ultimi hanno anche la possibilità di collegare il progetto all’FTP in modo da creare e salvare i file direttamente sul server di hosting così che possano essere già pubblicati su internet.

Come scrivere un sito

Scrivere un sito può voler dire scrivere il codice sorgente del sito a livello di programmazione, oppure scriverne i contenuti testuali a livello di copywriting.
Nel primo caso bisogna utilizzare i linguaggi di programmazione per lo sviluppo web e degli strumenti con funzionalità apposite che permettono di generare e di scrivere questo codice e di caricarlo sul server, via FTP, dove sono stati installati i file del sito. Già col solo codice html si può scrivere una pagina web molto semplice e basilare.
Nel caso del copywriting invece, la scrittura riguarda i testi e questo viene fatto attraverso gli editor testuali offerti dal back end del cms. Oppure può essere fatto via FTP aprendo il file in modalità di modifica e modificando manualmente la pagina web. L’editor del cms è facile da usare e non richiede conoscenze di programmazione mentre modificare le pagine via FTP è sconsigliabile per chi non sa dove mettere le mani, compreso chi non sa cos’è l’FTP. Il programma più usato per scrivere i file del sito via FTP è Filezilla ed è gratuito.

Siti web non sicuri

hi utilizza i sistemi open source deve proteggersi dalle intrusioni di hacker che possono sfruttare le vulnerabilità note nel codice sorgente per mandare attraverso i siti internet non protetti migliaia di email di spam oppure inserire malware o anche pubblicare in chiaro dati sensibili.

Per questo è fondamentale aggiornare sempre tutti i plugin o i moduli installati e utilizzare dei sistemi di sicurezza come il blocco degli accessi dopo un certo numero di tentativi di forzare la password. WordPress ad esempio ha dei plugin adatti ai siti web non sicuri come Wordfence.

Se invece le piattaforme sono proprietarie o il sito è stato programmato da zero, ii siti web sono più sicuri perchè il codice non è distribuito all’esterno.

Bisogna tener conto però che qualsiasi codice può avere delle falle di sicurezza, date in particolar modo dai campi dei moduli contatto o ovunque dall’esterno si possa inserire codice malevolo e quindi anche i programmatori devono sempre prendere le dovute precauzioni per proteggere il codice che scrivono.

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