Il web 2.0 segna un cambiamento: volenti o no ci siamo dentro e le novità introdotte non sono solo a vantaggio degli appassionati di web o degli addetti ai lavori, ma coinvolgono direttamente anche le aziende, soprattutto quelle che si trovano a contatto con i clienti consumatori, con la realizzazione di prodotti o le forniture di servizi.

L’utente è insostituibile fonte di informazioni di qualsiasi tipo ad alto valore tecnico e commerciale.

Ha senso concepire il proprio sito sempre più come ambiente di scambio, di dialogo e di servizio. Un luogo dove accogliere i propri visitatori in modo caldo, dove offrirgli un servizio sempre migliore ed efficiente, dove accogliere i loro contributi di idee e di contenuti, dove analizzare e monitorare l’interesse e il gradimento dei navigatori per migliorare in un circolo virtuoso la propria offerta in modo dinamico e continuativo.

Gli utenti adesso pretendono, vogliono, possono scegliere, hanno voce in capitolo. E cosa vogliono in primis? Trovare subito quello che cercano. Ma non soltanto questo.

Gli utenti vogliono una comunicazione sintetica, chiara e focalizzata. Non ha senso un sito web concepito come una brochure statica replicata online. Il valore aggiunto della comunicazione online sta nella possibilità concreta di poter interagire. Essenzialità, chiarezza, saper subito dove andare.

Meno informazione (ma non cattiva informazione!) dà più informazione: la marea di segnali e stimoli fa sembrare tutto uguale e scarsamente fruibile. 

Gli utenti del web vogliono informazioni, vogliono servizi utili, trasparenza e onestà. E sopratutto  vogliono provare l’emozione d’interagire.

Tutto ciò è esattamente quello che ci si può aspettare nella vita di tutti i giorni. Non è nulla di ciò che ci si aspetta da una brochure.

Se non si è in grado di dare risposte concrete a queste esigenze, le persone non sono disposte a concedere il loro tempo.