L’utente medio naviga di fretta ed è sovraccarico di informazioni. Quando arriva sul sito per la prima volta, non legge il contenuto nel dettaglio. In questo articolo spiego come la struttura a Effe della pagina dia massima visibilità ai contenuti aumentando la probabilità che continui la sua esplorazione, fiducioso di ottenere ciò di cui ha bisogno.

Come l’utente ricerca gli indizi sul sito

Se la struttura del contenuto non è ottimizzata, l’utente avrà l’impressione che il sito sia difficile da usare. Probabilmente abbandonerà la pagina nei primi 5 secondi.

In modo del tutto naturale, per aiutarsi a fare velocemente una prima valutazione dei siti web, gli utenti adottano un comportamento chiamato Information Foraging. Questa tecnica inconscia consiste nello scandire rapidamente la pagina alla ricerca di indizi che gli consentano di “sentire” il profumo delle informazioni che stanno cercando.

Durante i test di usabilità e nelle registrazioni dei pensieri a voce alta dei volontari soggetti ai test, si è visto che gli utenti scandiscono rapidamente lo schermo alla ricerca di indizi sul percorso che dovrebbero fare per raggiungere i loro obiettivi (cercare informazioni, contattare, telefonare, acquistare..).

Di solito si tratta di parole chiave correlate al compito che gli utenti devono svolgere.

Se la struttura dei contenuti del sito web corrisponde al modello mentale dell’utente allora è probabile che egli continui a esplorare la pagina perchè si rende conto di poter trovare quello che cerca.

L’esplorazione ad F della pagina web

L’esplorazione della pagina web avviene secondo un modello a forma di F in cui gli utenti si focalizzano su aree specifiche quando cercano i loro indizi.

eye tracking rivela la Effe
test di eye tracking che rivela la Struttura ad Effe del contenuto osservato

Perchè si forma la F nel tracciamento degli sguardi

Gli utenti danno una prima lettura con un movimento orizzontale, di solito attraverso la parte superiore dell’area del contenuto. Questo elemento iniziale costituisce barra superiore della F.

In seguito, gli utenti spostano lo sguardo in basso nella pagina e fanno un secondo movimento orizzontale che copre tipicamente una zona più breve rispetto al movimento precedente. Questo ulteriore elemento costituisce barra inferiore del F.

Infine, gli utenti scandiscono il lato sinistro del contenuto con un movimento verticale. A volte si tratta di una scansione piuttosto lenta e sistematica che sulle mappe di eye tracking (ossia i tracciati generati dai movimenti oculari dei visitatori del sito tramite opportune tecnologie di test) appare come una solida striscia. Quest’ultimo elemento costituisce lo stelo della Effe.

L’importanza di realizzare un sito con la F in mente

Se i progettisti programmatori e sviluppatori di siti web quando creano la struttura delle pagine tengono conto del modello a F, possono posizionare il testo e gli elementi grafici in modo strategico. Le informazioni chiave devono essere in alto a sinistra e lungo il bordo sinistro.

Gli elementi grafici come immagini, grafici, citazioni, possono essere messi nelle zone di destra.

Gli stessi soggetti delle foto dovrebbero guardare verso il testo o di fronte. Questo indicherà al lettore dove sono le informazioni principali e gli impedirà di vagare senza meta per la pagina.

Creare delle forme, aumenterà sensibilmente la probabilità che un testo venga letto nella sua interezza.

 

uno schema di lettura veloce secondo la forma di F
uno schema di lettura veloce secondo la forma di F

Implicazioni del modello F sulla larghezza della pagina web

Un dato interessante che emerge dagli studi del modello di lettura a F è che la larghezza di un sito web ottimale è di 960px o 980px perché questa è la larghezza che lo sguardo può abbracciare senza muovere gli occhi da sinistra a destra.

Qualsiasi larghezza superiore a 980px non si può leggere in una volta sola.

Implicazioni del modello F sul web design

Le implicazioni del modello F per il web design sono chiare e mostrano l’importanza di seguire le linee guida per il web copywriting, invece di riproporre per intero cartelle stampa:

#1 gli utenti non leggono il testo parola per parola
#2 i primi due paragrafi devono indicare le informazioni più importanti
#3 usare sottotitoli, paragrafi e punti elenco per assecondare la forma ad F
#4 gli utenti leggono la terza parola di una riga molto meno rispetto alle prime 2 parole

Il fattore determinante per l’usabilità dei contenuti è come gli utenti leggono le pagine web: le persone leggono in modo diverso e quindi è necessario scrivere in modo diverso, un copywriting ottimizzato per gli utenti.