Noi possiamo registrare un nome di dominio e acquistare un servizio di hosting separatamente: una società infatti può offrire domini a 10 e hosting a 20 mentre un’altra può offrire domini a 5 e hosting a 30.

Possiamo quindi registrare il nome di dominio con una qualsiasi società e scegliere il server che ospita le nostre pagine web presso qualsiasi altra società.

Perché però il sito funzioni correttamente dobbiamo collegare il nome di dominio al server che ospita il sito. E per far questo bisogna configurare i server dedicati ai DNS. 

I server dedicati ai DNS sono computer che ospitano il DNS (Domain Name System), un database creato per convertire il nome di dominio testuale in un codice numerico (IP address) comprensibile alle macchine e indispensabile perché i computer in rete possano comunicare tra loro.

Configurando correttamente il DNS si può collegare il nostro nome di dominio al server che ospita il nostro sito web.

Quando si registra un dominio e si richiede un servizio di hosting presso la stessa società, non dobbiamo preoccuparci dei DNS perché fa tutto il fornitore del servizio. Ma se dalla società A abbiamo scelto solamente il nome del dominio mentre il sito è ospitato presso la società B, dobbiamo richiedere anche la gestione dei DNS alla società A. Si tratta generalmente di un servizio aggiuntivo che si paga a parte.

La gestione dei DNS avviene attraverso un pannello di controllo cui si accede tramite password fornita dalla società quando viene attivato il servizio di gestione DNS.

La società che vi ha fornito la gestione dei DNS vi chiede di scegliere se utilizzare i suoi server DNS (Name Server) oppure dei server DNS che appartengono a voi (Name Server Propri).

La possibilità di passare a Name Server Propri è lasciata al fine di lasciarvi controllare completamente il vostro dominio ma è una scelta che deve essere fatta solo da chi ha più esperienza perché altrimenti quel dominio rischierà di non essere più visibile online.

I Name Server della società A da cui abbiamo registrato il dominio si dicono autoritativi per quel dominio. Il termine autoritativo sta ad indicare la competenza non un ordine gerarchico prioritario. I database DNS che si trovano all’interno di quei server sono DNS autoritativi. 

DNS autoritativi sono i DNS che contengono i dati specifici del nome a dominio, rispondono alle richieste per quel dominio e ne forniscono i dati relativi (web, mail, ftp, ecc.). Proprio perché i DNS autoritativi contengono i dati specifici del nostro dominio, sono gestiti dalla società che ci ha fornito il nome di dominio.

I domini registrati con la società A utilizzano i Name Server della società A, ossia quelli autoritativi. Perché il nostro nome di dominio funzioni correttamente è necessario assegnargli due o più Name Server. Se utilizziamo i Name Server della società che ci ha registrato il nome di dominio non dobbiamo preoccuparci di questo perché i Name Server sono già assegnati al nostro nome di dominio.

Se vogliamo che sia la società B ad ospitare il nostro sito web, possiamo cambiare i Name Server della società A con quelli della Società B (che diventeranno in tal caso autoritativi). Se la società B non ci fornisce i suoi Name Server e non ne abbiamo di nostri possiamo ancora usare quelli della società A.

Il pannello di controllo per la gestione DNS consente di fare queste scelte.

Quando digitiamo l’indirizzo internet del nostro sito web il cui dominio è stato registrato presso la società A, il nostro browser dove troverà le pagine del sito da mostrare?

Le troverà sul server indicato nei database DNS autoritativi del dominio.

In uno schema di come avvengono le interrogazioni ai DNS server se io scrivo sul browser un indirizzo internet avviene una botta-risposta tra il nostro computer (client) e i DNS distribuiti nella rete internet. Se il DNS server non ha la risposta registrata nel database, verranno interrogati via via gli altri DNS server.