Il web ha compiuto 20 anni. E’ stato creato al CERN Ginevra nel 1989 dal ricercatore inglese Timothy John Berners-Lee che preparò un progetto sulla gestione delle informazioni mirato a facilitare i ricercatori internazionali che lavoravano al CERN.

Tim Berners Lee inventò un sistema di collegamento universale, noto come World Wide Web (W3) che avrebbe consentito a tutti di connettersi per scambiarsi messaggi, cercare qualsiasi tipo di informazione e collegarsi, in diretta, da qualsiasi luogo del mondo, a costi contenuti.

E proprio del CERN è il primo sito internet comparso nel mondo, all’indirizzo, tuttora esistente, http://info.cern.ch/.

Il web degli anni ‘90, dai suoi albori sino al nuovo millennio, era composto da siti statici, senza alcuna possibilità di interazione con l’utente eccetto la normale navigazione tra le pagine, l’uso delle e-mail e l’uso dei motori di ricerca.

E soprattutto, l’unica persona che poteva mettere mano su di un sito web era il suo autore.

Web 2.0 è un modo per chiamare il web dal 2005 (circa) in poi, quello che viviamo tuttora, caratterizzato da uno spiccato livello di interazione con l’utente.
E la parola utente è significativa: utilizzatore del web, utilizzatore e anche interagente, non più spettatore passivo di una pagina web.

La centralità dell’utente è alla base della logica del web 2.0, come la collaborazione, la condivisione e l’unione delle informazioni.

Non solo, l’utente partecipa al processo di crescita del Web grazie alla possibilità di poter esprimere le proprie idee e dare il proprio contributo creativo.

Lo sviluppo di nuove tecnologie ha permesso agli utenti di poter scrivere facilmente i propri contenuti sul web, di creare e distribuire informazioni di qualsiasi tipo e forma. E quindi gli utenti possono partecipare attivamente in qualunque momento, da qualunque luogo del mondo e quando vogliono loro.

Si passa dunque da un web a sola lettura ad un web in cui tutti possono scrivere, creare, diventare autori ed editori dei propri contenuti.