La cattiva comunicazione di una pagina web non genera conversioni e può rendere inutile il lavoro di una bravo web designer. In questo articolo spiego come riconoscere gli errori della comunicazione non verbale e suggerisco 4 strategie per evitarli.

Perché è difficile comunicare nel web

I  progettisti o gli imprenditori, anche noi di Site Inside che creiamo siti web a Padova,  devono assicurarsi che gli utenti siano in grado di comprendere il mio messaggio esattamente come l’hanno pianificato.

Ma come si sentirebbero se questo post fosse scritto in cirillico?

Se scrivessi in una lingua sconosciuta i miei lettori non sarebbero in grado di capirmi e penserebbero che il contenuto non è rivolto a loro. In altre parole li escluderei. Cirillico a parte, sono molto frequenti le pagine web scritte in modo incomprensibile per i lettori.

La comunicazione attraverso il web è complicata perchè deve affrontare la barriera del linguaggio non verbale.

Quando parlo utilizzo gesti, facce, toni e mezzi toni.
Quando sono arrabbiata gli occhi folgorano, quando sono tranquilla sorrido.
Chi mi ascolta valuta il contesto oltre le parole.

Lo sforzo mentale che deve fare l’utente per interpretare una pagina web è 10 volte maggiore di quello richiesto per una conversazione e non mi è possibile trasmettergli emozioni con la voce e con le espressioni facciali.

Quindi è molto importante che la struttura, la grafica, il web design e i testi del copywriting si focalizzino sulla chiarezza espositiva più che sugli effetti pirotecnici.

Perchè non uso le emoticon

Quando scrivo per molte persone non utilizzo l’ironia e nemmeno le emoticon. E’ vero che le emoticon sono state introdotte per riprodurre le espressioni facciali ma se non conosco il grado di informatizzazione dei miei lettori preferisco essere più formale.

La buona comunicazione

La comunicazione si basa su un messaggio, il messaggio che voglio lasciare ai miei lettori. Il messaggio risponde a un obiettivo che mi sono prefissata e che ho pianificato.

Una comunicazione ben riuscita è quella in cui il messaggio è arrivato così come l’ho pianificato. Un messaggio fedele all’originale.

Mi immagino il gioco del telefono senza fili in cui attraverso il bicchierino di carta i bambini si suggeriscono delle parole e vince chi ripete la parola del compagno così come lui l’ha pronunciata attraverso il bicchiere.

Ecco, il messaggio che voglio lasciare al visitatore delle mie pagine web deve essere recepito così come io l’ho pensato.
Senza essere travisato. Senza essere interpretato in maniera diversa.

Questa è buona comunicazione.

4 punti per comunicare bene

Come faccio a fare una buona comunicazione attraverso la scrittura?

  • Evito gli acronimi
  • Evito la comunicazione eccessiva
  • Organizzo un tour esplorativo
  • Studio parole che suscitino emozioni

L’acronimo è un nome formato dalla sequenza di più lettere che compongono una frase o una definizione.
[fonte wikipedia]

1. Evito gli acronimi

Perché evito gli acronimi?

Non devo dare per scontato che le persone capiscano sigle e acronimi.

Faccio un esempio di acronimo. SEO, Search Engine Optimization.

Quando navigo nei web noto che la parola SEO è una delle più inflazionate, a tal punto che è entrata a far parte del mio linguaggio comune.

Se mi serve un acronimo mi comporto in questo modo:

  • utilizzo il termine esteso la prima volta che mi serve
  • metto l’acronimo tra parentesi
  • successivamente uso solo l’acronimo

Per esperienza so che se definisco un acronimo e poi lo uso parlando con una persona che non conosce l’argomento, questa persona continuerà a non capire il significato dell’acronimo.

Non c’è verso, non gli resterà impresso. Per questo motivo cerco di comunicare senza acronimi, così i lettori non si sentono ignoranti o inadeguati.

Raggiungo il mio obiettivo quando i visitatori della pagina web sentono che voglio parlare proprio con loro.

aiuto il lettore che esplora la pagina

2. Organizzo un tour esplorativo

Perché organizzo un tour attaverso la pagina web?

Il tour organizzato guida il visitatore nella sua esplorazione della pagina web verso l’obiettivo della comunicazione.

  1. Link di approfondimento. Se dò per scontato che i lettori conoscano il riassunto delle puntate precedenti creo una barriera tra me e loro. Ma quando pubblico un testo nuovo sul blog non voglio rispiegare ancora una volta gli argomenti che ho già trattato altrove:
    quello che faccio è fornire i link ai contenuti di approfondimento.
  2. Cornici. Un modo per guidare l’utente attraverso i contenuti è incorniciare le frasi più significative, quelle che rappresentano i pezzi del puzzle che compongono il mio messaggio.
  3. Struttura del testo. Il testo deve essere strutturato con i giusti spazi e microspazi, in questo modo il lettore può leggere facilmente la pagina web e noi possiamo dare rilievo ai contenuti.
  4. Organizzazione del contenuto. Spazi, titoli e sottotitoli, riquadri con sfondo più evidente, cornici, link, sono gli ingredienti con cui pianifico l’organizzazione di un tour per l’esplorazione della pagina web. Per essere efficace, la struttura deve rispettare un modello a Effe

3. Evito la comunicazione eccessiva

Perché l’eccesso di comunicazione è controproducente?

Può capitare che la paura di non comunicare induca a comunicare troppo. Il più delle volte non è necessario spiegare. Spiegare l’ovvio appesantisce il messaggio e non permette al lettore di respirare.

Immagini che alleggeriscono la comunicazione

Le immagini e i video sono un ottimo supporto per la forma scritta perché sono di immediata comprensione e non comportano uno sforzo mentale da parte del lettore.

Se voglio riuscire ad alleggerire la comunicazione le mie immagini devono essere contestuali, devono avere uno sfondo neutro e devono essere esplicative.

Lo sfondo neutro delle immagini è importante perché non crea confusione a livello visivo e favorisce la leggibilità.

requisiti per alleggerire la comunicazione nella pagina web

Se uso immagini senza questi requisiti creo distrazione e distolgo il lettore dall’esplorazione della mia pagina web.

4. Studio parole che suscitino emozioni

Come rendo emozionale il contenuto?

Il lavoro più complicato è riuscire a provocare un impatto emotivo nel lettore. Proprio quell’impatto emotivo che mi sono prefissata.

parole, immagini, video, spazi per comunicare emozioni con il contenuto web

L’impatto emotivo a livello di contenuti posso suscitarlo utilizzando:

L’esperimento dei menù per ristoranti

Un articolo del marzo 2015 del Wall Street Journal, ha spiegato la comunicazione usata nei menù di alcuni ristoranti.
Questi locali hanno utilizzato delle parole studiate apposta per attirare commensali maschi o femmine.

Un esempio di parola studiata per il menù:

‘abbondante’ non piace alle donne ma va alla grande per gli uomini.

Il lavoro di comunicazione che c’è alla base è importante perché i menù possono solo descrivere le portate in uno spazio ristrettissimo, troppo per raccontare la cena.

Il segreto è trovare le parole giuste per suscitare emozioni.

E’ faticoso ma non impossibile perché esistono dei tool gratuiti che permettono di testare il valore emozionale delle parole.

In conclusione qual’è il segreto per comunicare alle persone?

Per comunicare emozioni bisogna pensare alle persone come persone. Significa far sentire ai lettori che non sono gli unici ad avere quel problema, non sono gli unici a provare rabbia o tristezza o entusiasmo.

Conoscere le persone a cui ci si rivolge è una delle prime regole della comunicazione. Non esiste un testo chiaro o convincente in assoluto, ma solo testi comprensibili o convincenti per un certo target di lettori di cui occorre avere un modello attendibile.

Conosco veramente i lettori se sono in grado di rispondere alle domande: chi sono? che cosa sanno dell’argomento? che cosa ne pensano?

Il messaggio è l’estrema sintesi di ciò che voglio comunicare, quello che deve essere ricordato dai lettori. Per essere efficace, il messaggio deve tenere conto dei miei obiettivi ma ancora di più dei bisogni dell’utente.