Il content marketing educativo vuole insegnare alle persone a comportarsi in un determinato modo, vuole educarle all’apprendimento di un brand o di un prodotto, mira a dare informazioni che devono essere ricordate. Per far bene questo lavoro è utile scrivere un’introduzione chiara per conoscere alcune teorie educative, magari dando uno sguardo ai diversi modi in cui le persone apprendono e sfruttando queste informazioni per migliorare l’efficacia del nostro contenuto.

Come migliorare il content marketing usando i metodi educativi di un bravo insegnante

Sono 4 gli approcci educativi che possono esserci utili nel nostro lavoro di content marketing:

  • Costruttivismo
  • Comportamentismo
  • Apprendimento
  • Motivazione

#1. Costruttivismo: utilizziamo le nostre esperienze

Il costruttivismo è una teoria dell’apprendimento in cui il trasferimento delle informazioni avviene attraverso la socializzazione. E’ perfetto per i blog e i forum.

Nel costruttivismo usiamo le nostre esperienze per capire cosa sta succedendo intorno a noi. Quelle esperienze ci hanno insegnato ciò che è giusto e sbagliato, che cosa funziona e cosa no. Formiamo regole e modelli su cui basiamo le decisioni ed i nostri comportamenti futuri.

Con il costruttivismo ogni esperienza è un atto di apprendimento. Ogni esperienza ha un significato. Non c’è una regola che vale per tutti.

 

nel costruttivismo gli esseri umani costruiscano la propria conoscenza attraverso l'esperienza diretta
Costruttivismo:teoria dell’apprendimento basata sull’idea che gli esseri umani costruiscano la propria conoscenza attraverso l’esperienza diretta invece che attraverso concetti insegnati in astratto.

Se il nostro target è eterogeneo utilizzare il costruttivismo è complicato: non tutti condividono le stesse esperienze e soprattutto ciascuno vive le esperienze a modo proprio.

Se però raccontiamo una nostra esperienza personale e ne interpretiamo esplicitamente il risultato, creiamo un’esperienza condivisa ed il nostro lettore potrà comprenderla e farne parte.

Come possiamo creare un’esperienza condivisa?Utilizziamo gli aneddoti.

Raccontiamo una storia basata su di una nostra esperienza ma con un trucchetto:

diamone un’interpretazione del significato nero su bianco, in base a quello che vogliamo comunicare al nostro pubblico.

Se non diciamo apertamente cosa significa per noi l’esperienza che abbiamo condiviso, il lettore andrà alla ricerca di un’esperienza simile attribuendole un significato del tutto personale.

E allora sarà stato inutile il nostro lavoro.

#2. Comportamentismo: concentriamoci sul comportamento

L’obiettivo del comportamentismo è l’educazione al comportamento ossia fare in modo che gli allievi acquisiscano un comportamento preferibile rispetto ad altri.

comportamentismo nel content marketing educazionale: impariamo grazie alle ricompense
Comportamentismo:teoria dell’apprendimento basata sull’idea che le persone possano acquisire comportamenti preferibili rispetto ad altri attraverso l’uso di ricompense opportune

Il comportamentismo utilizza delle ricompense per indurre le persone a comportarsi spontaneamente in un certo modo.

Nel content marketing l’invito all’azione (CTA) è parte integrante del comportamentismo. Il copywriting che fa da premessa alla CTA è in grado di far comportare l’utente nel modo desiderato.

Per esempio: “Inserisci la tua email per avere un imperdibile ebook gratuito!”

Questo è un modo di premiare il lettore se si comporta come noi gli suggeriamo.

Se non ci decidiamo a chiedere subito qualcosa in cambio, sarà difficile in futuro ottenere dagli utenti un indirizzo email o altri comportamenti che ci fanno comodo.

#3. Apprendimento: il cervello che vuol lavorare

L’apprendimento è più che una semplice memorizzare di nozioni e di fatti. Un approccio basato sull’apprendimento ha come punto di partenza il fatto che il cervello elabora informazioni.

Il nostro cervello crea modelli sia per imparare che per migliorare la comprensione delle informazioni apprese. Le emozioni sono la chiave per la creazione di questi modelli.

apprendimento e content marketing educazionale: il cervello vuol lavorare con tutto il corpo
Il nostro cervello vuol lavorare. L’apprendimento è molto più che una memorizzazione di informazioni e utilizza tutto il corpo e tutti i sensi.

Il processo di apprendimento utilizza tutto il corpo e tutti i sensi.

Questo significa che aggiungere contesto al contenuto per mezzo di video, audio, e immagini, rende l’esperienza più stimolante per l’apprendimento.

#4. Motivazione: le persone fanno quello che vogliono

L’approccio motivazionale è in contrasto con quello comportamentale. Il primo stabilisce che si possono convincere le persone ad agire dietro una ricompensa adeguata, il secondo ritiene che le persone facciano soltanto quello che sono motivate ​​a fare.

Quali sono gli utenti già motivati ​​ad agire? Potrebbero esserlo ad esempio tutti coloro che vogliono:

Se sappiamo cosa motiva i nostri lettori possiamo usarlo per ottenere un determinato comportamento.

Il content marketing motivazionale è senza dubbio emotivo. Le emozioni che riusciamo a suscitare nei nostri utenti per motivarli lo rendono potente.

Nell'approccio motivazionale del marketing educativo, i contenuti devono esprimere le motivazioni che poi saranno la causa di determinati comportamenti degli utenti
Nell’approccio motivazionale del marketing educativo, i contenuti devono esprimere le motivazioni che poi saranno la causa di determinati comportamenti degli utenti

Quello che dobbiamo fare è corredare i nostri contenuti (o servizi o prodotti) di un contenuto che esprima la motivazione dei nostri utenti.

Esempio1:
“Risparma!”

Questa è una Call to Action di interesse per coloro che vogliono risparmiare denaro.

Esempio2:
“Sei stanco di farti i conti in tasca ogni giorno? Ecco la tua via d’uscita”.

È una frase più specifica e approfondisce la motivazione in due modi:

  • esprime la voglia di superare le difficoltà finanziariarie
  • manifesta la paura di non riuscire ad arrivare a fine mese con lo stipendio.

Questo approccio crea un intesa emotiva con il lettore e arriva al cuore del suo problema, la sua personale e profonda motivazione.

approccio motivazionale del content marketing educativo: crea un legame profondo con l'utente
Occorre creare un collegamento emotivo con l’utente basato sull’esplicitazione delle sue motivazioni più forti

Una motivazione ben individuata e ben sfruttata non richiede premi, non richiede di dare ebook in cambio di un indirizzo email. Funziona da sè.

Per poter mettere in pratica il content marketing motivazionale bisogna fare un lavoro sul proprio pubblico. Altrimenti come possiamo conoscerlo?

Le tecniche possono essere varie:

  • sondaggi
  • commenti sui blog e social network
  • discussioni su forum
  • osservazioni dei gruppi sulle community

Nella mia esperienza di docente in vari corsi di formazione ho sperimentato personalmente l’utilità questi approcci. Devo dire che premiare è più facile che andare a fondo nelle motivazioni. Però il content marketing è diverso dal faccia a faccia in aula e richiede decisamente uno sforzo di fantasia in più.