Hai scritto un contenuto web. Adesso ti serve una Checklist da seguire per ottimizzarlo. Con la Checklist puoi capire se il tuo contenuto saprà convincere, convertire, coinvolgere. In questo articolo vedrai come ottimizzare il copywriting per dar forza al tuo obiettivo di marketing.

40 punti per ottimizzare ogni singolo elemento del web copywriting

impara a testare il copywriting per ottenere engagement con una Checklist specifica
impara a testare il copywriting per ottenere engagement con una Checklist specifica

Ottimizzare un testo già scritto è come scalare l’Everest senza una guida. La checklist che presento in questo post ci aiuterà a far sì che il nostro contenuto sia intenso e curato in ogni dettaglio. Il segreto per il successo, infatti, è riuscire ad analizzare tutti gli elementi fondamentali di un contenuto web testuale:

  • #1. Titolo
  • #2. Sottotitolo
  • #3. Value Proposition
  • #4. Introduzione
  • #5. Paragrafi
  • #6. Conclusione
  • #7. Call to action
  • #8. Argomentazioni

Segnamo questi 8 punti e appendiamoli al muro per averli sempre sottocchio. E poi cerchiamo di essere spietati contro tutti gli ostacoli che si interpongono tra il contenuto che abbiamo scritto ed il contenuto perfetto.

#1. Checklist per la revisione del Titolo

Il titolo è l’elemento principale di una pagina web, non solo per la prima impressione che suscita nei lettori: quasi sempre è anche l’unica impressione. Per revisionare il titolo principale dobbiamo riflettere su queste domande:

  1. Target. Il titolo identifica il target e gli comunica il messaggio che ci siamo prefissati?
  2. Emotività. Abbiamo espresso un’emozione dominante con parole potenti?
  3. Interesse. Il titolo sorprende il target o rientra negli argomenti di suo interesse?
  4. Chiarezza. Il titolo contiene tecnicismi e parole superflue?
  5. Intenzione. Il titolo spiega ai lettori cosa devono fare o che cosa devono aspettarsi dalla pagina web?
  6. Trasporto. Il titolo spinge il lettore a leggere l’introduzione e il primo sottotitolo è collegato al titolo attraverso una risposta, una spiegazione o una soluzione?

 

#2.Checklist per la revisione del Sottotitolo

Il sottotitolo è il secondo elemento più letto in una pagina. I sottotitoli sono titoli minori che hanno il compito importante di introdurre nuove sezioni attraverso le pagine. Non tutti i siti usano un sottotitolo iniziale ma se lo abbiamo scritto, ecco le domande a cui rispondere per ottimizzarlo:

  1. Coerenza. Il sottotitolo presenta il concetto di fondo o l’emozione dominante del titolo principale?
  2. Caratterialità. Il sottotitolo aggiunge delle caratteristiche che contribuiscono a qualificare meglio il pubblico?
  3. Intensità. Il sottotitolo amplifica l’emozione dominante del tuo titolo?
  4. Pressione. Il sottotitolo spinge il lettore a trovare una risposta, una soluzione o una spiegazione indirizzandolo alla prima frase del paragrafo seguente?

 

#3. Checklist per la revisione della Value Proposition

La value proposition e una risposta di una riga alla domanda:

perchè mai il mio cliente ideale dovrebbe comprare da me anzichè dal mio competitor?

La value proposition non è un motto e nemmeno la tagline. Non dobbiamo raccontare che siamo più intelligenti degli altri e non non dobbiamo essere vaghi. Ecco cosa dobbiamo controllare:

  1. A prova di errore. La value proposition è messa ben in evidenza nell’area di maggior visibilità?
  2. Desiderabilità. Esprime con enfasi ed energia un beneficio importante o un desiderio comune?
  3. Unicità. Riusciamo a differenziarci dai nostri competitor in almeno un particolare che ci rende unici e ad esprimerlo nella value proposition in modo chiaro?
  4. Mercato target. La value proposition si rivolge direttamente ad un mercato di riferimento specifico?
  5. Semplicità. La value proposition è chiara, coincisa e facile da ricordare?
  6. Verificabilità. Ci sono dati concreti a sostegno della nostra value proposition?

 

#4. Checklist per la revisione dell’Introduzione

Per scrivere un’introduzione capace di convincere gli utenti ad andare avanti nella lettura dobbiamo verificare che siano soddisfatti questi punti:

  1. Coerenza L’introduzione riprende e continua il discorso presentato nel titolo e sottotitolo in termini emozionali e di potenza espressiva?
  2. Continuità. I primi 3 paragrafi intensificano ed approfondiscono l’ emozione dominante espressa nel titolo, sottotitolo ed introduzione?
  3. Fluidità. L’introduzione è semplice, scorrevole e molto facile da leggere?

 

#5. Checklist per la revisione dei Paragrafi

Perchè i paragrafi siano efficaci debbono rispondere a questi requisiti:

  1. Leggibilità. I paragrafi sono spaziati in modo da poter separare il testo in sezioni distinte ciascuna con argomentazioni proprie?
  2. Impatto Emotivo. I paragrafi determinano il sentimento dominante della pagina?
  3. Benefici. I paragrafi e i loro sottotitoli sottolineano i benefici del nostro articolo/prodotto/servizio?

 

6#. Checklist per la revisione della Conclusione

Come la fine di una storia, la conclusione della nostra pagina darà un senso al nostro contenuto oppure rovinerà il nostro lavoro di copy.
Ecco quindi un’occasione per farci le domande giuste:

  1. Coerenza. La conclusione esprime in modo coerente l’emozione dominante della pagina web?
  2. Guida all’azione. La conclusione guida alla chiamata all’azione?
  3. Realismo. La conclusione fa riflettere su determinate questioni suggerendo delle risposte concrete ed attuabili?

 

#7. Checklist per la revisione della Call to Action

Finalmente stiamo entrando nel cuore del nostro lavoro di copy, la Call to Action o Chiamata all’Azione. La domanda cruciale è: quale azione vogliamo far compiere al nostro lettore? Quando abbiamo risposto a questa domanda possiamo verificare l’efficacia della chiamata all’azione che abbiamo scritto:

  1. Singolarità. La pagina ha una e una sola Call to Action chiara e diretta?
  2. Visibilità. La Chiamata all’Azione è facile da individuare ed è sempre visibile, anche quando scrolliamo la pagina?
  3. Promessa. La Chiamata all’Azione anticipa la promessa di un valore?
  4. Pulsante. Il pulsante della Chiamata all’Azione è funzionante, cliccabile, seducente a livello grafico?
  5. Aspettativa. La Chiamata all’Azione dice ai visitatori cosa devono aspettarsi dopo che hanno fatto click?
  6. Moduli. Se sono presenti moduli da compilare, i loro campi sono brevi, in numero limitato e privi di errori? Abbiamo verificato il loro corretto funzionamento?
  7. Fiducia. La Chiamata all’Azione fornisce degli elementi che rassicurano gli utenti sul fatto che non siamo dei truffatori ciarlatani?
  8. Periodo di Prova. La Chiamata all’Azione prevede un periodo di prova in caso di azioni a pagamento?
  9. Garanzia. La Chiamata all’Azione prevede una garanzia per contrastare la paura di acquistare a scatola chiusa, in un ecommerce ad esempio?

 

#8. Checklist per la revisione delle Argomentazioni

Ogni pagina dovrebbe contenere argomentazioni logiche mirate al cervello ed argomentazioni emotive mirate al cuore. Per sapere se abbiamo espresso i nostri gli argomenti in modo giusto, rispondiamo a queste domande:

  1. Dati. Esistono dati concreti e credibili a sostegno delle nostre affermazioni?
  2. Applicabilità. I dati sono spiegati e interpretati facendo riferimento ai benefici che abbiamo descritto nel nostro contenuto?
  3. Attori. Quando parliamo di persone nelle nostre argomentazioni, usiamo forme attive e termini che facciano capire che sono in carne e ossa ?
  4. Eroi. I nostri lettori sono gli eroi della nostra storia?
  5. Scenario. Il contenuto dipinge in modo emozionale una paura o un problema che i nostri servizi o prodotti o messaggi riescono a sminuire? Il contenuto dipinge in modo emozionale un beneficio o un desiderio che i nostri servizi o prodotti o messaggi riescono ad esaudire?
  6. Sensorialità. Il contenuto usa un linguaggio che fa riferimento ai sensi (vista, udito, tatto, odorato)?

Conclusioni

Se il nostro lavoro di copywriting rispetta la checklist, la stessa che usiamo noi di Site Inside quando scriviamo i contenuti per la realizzazione di siti web a Padova con seo e webmarketing, callora siamo sicuri che attirerà l’attenzione degli utenti.
Ricorda:

nel tuo lavoro di copy devi essere concentrato a spingere l’audience a continuare la lettura, sino alla Call to Action che rappresenta il cuore ed il senso della nostra pagina web.

Perché se il contenuto non si fa leggere, vuol dire che è morto.